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Jesi Milva Magnani: «Il Viale della Vittoria non si tocca»

Fratelli d’Italia boccia il progetto dell’Amministrazione comunale “Il Viale che vorrei”, «circolare in città diventa sempre più difficile»

Jesi – La drammatica situazione che si vive oggi a Jesi è meritoria per l’assessore Melappioni del premio Hugo. In tutte le realtà dove governa la sinistra si evidenzia la stessa strategia che viene da un progetto dirigista e green che ha come finalità l’eliminazione dell’auto privata. Portano avanti una cultura avversa alle auto, al muoversi in modo indipendente, si vuole trasferire la mobilità privata a quella collettiva che ha implicito un progetto sociale ben preciso, limitare gli spazi autonomi.


Tutto questo appare in tutta la sua pienezza a Jesi, diminuzione di parcheggi a favore di piste ciclabili, limite del 30 km all’ora con rotatorie ridicole come quella in zona ex Settimo Cielo, marciapiedi allargati a favore di rosmarino e a discapito della carreggiata stradale, come quelli in via Gramsci, ma non solo lì, che non permettono più il passaggio degli autobus.


Tutto questo in nome dell’abbattimento dell’inquinamento, senza accorgersi che a Milano e Bologna il 30 km all’ora ha portato un aumento di Co2 dell’1,5% e del particolato del 2,7%, se si pensa che presto nella nostra città ci sarà un aumento del traffico dovuto alla presenza di Amazon e che è in previsione anche l’impianto Edison, si può affermare, senza paura di smentita, che siamo in mano a dei super maestri in ecofollie.

Ora, ciliegina sulla torta, arriva la revisione del Viale della Vittoria, dove immaginano una via per passeggiate e spazi di gioco per bambini, il viale è un’arteria principale per il traffico cittadino, il loro progetto provocherebbe un caos immaginabile, le zone per far giocare i bambini ci sono già, sono adibiti i parchi e le zone verdi, basterebbe solo fare manutenzione ed attrezzarli con dei giochi, circostanze che purtroppo non vengono attuate.

I giardini in piazza Bramante totalmente abbandonati, come tanti altri. Per le passeggiate è stato già tanto investito per questa finalità per il corso, dove ci sono ben 7 piazze fino al Duomo, dove passeggiare e incontrarsi e non necessita il viale della Vittoria per questo.


Circolare a Jesi diventa sempre più difficile e pericoloso, ci troviamo improvvise inversioni degli stop, senza segnaletica efficiente, in via Marconi vogliono mettere il senso unico solo per uscita Jesi, con ulteriori disagi per chi abita in zona, non sono bastati quelli del ponte San Carlo, questo porterà un aggravamento sulla via Verziere già oggi troppo trafficata.
Per risolvere il problema del Viale della Vittoria basterebbe avere una visione più ampia e meno culturalmente progressista, creare un asse che porti il traffico al di fuori della città, ma non rientrerebbe nel loro piano demoniaco di riduzione delle auto private in circolazione.

Milva Magnanicoordinatrice FdI

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