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Jesi Viale della Vittoria: meno velocità e più spazio a pedoni e biciclette

L’incontro pubblico nell’ambito del progetto “Il Viale che vorrei”, volto a creare un masterplan di restyling condiviso con la comunità, gli interventi di Unicam e dell’architetto Matteo Dondé

JesiViale, comunità, ideeil titolo dell’incontro pubblico svoltosi sabato scorso a Palazzo della Signoria, nell’ambito del progetto Il viale che vorrei, promosso dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Università di Camerino, per la realizzazione di un masterplan finalizzato alla riqualificazione di Viale della Vittoria che passa anche per le idee e le esigenze manifestate dalla comunità che questi luoghi li vive.

Un percorso partecipato che ha attraversato già alcune tappe preliminari, ultima, poco più di un mese fa, la passeggiata di ricognizione lungo il viale effettuata dai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, dei Comitati di quartiere che sul viale confluiscono, delle associazioni del territorio che promuovono la tutela dell’ambiente e dei soggetti fragili della strada, pedoni e ciclisti.

L’assioma condiviso che è emerso anche durante l’incontro di sabato, è proprio la tutela dei pedoni e la necessità di moderare la velocità su una strada molto trafficata e poco illuminata, andando a realizzare aree di sosta e di passaggio pedonale che restituiscano spazi fruibili a piedi, riequilibrando il rapporto tra pedoni e veicoli, attualmente del tutto a favore di questi ultimi.

Un dato emerso anche dalla lettura dei dati dello studio Polinomia, sapientemente illustrati da Matteo Dondé, architetto esperto della mobilità sostenibile, già ospite della città durante gli incontri dedicati alla Zona 30.

Dallo studio risulta che proprio nella zona del Viale della Vittoria la percentuale di incidenti che coinvolgono i pedoni è più alta rispetto alla media cittadina – seconda solo a via XXIV Maggio, anche questa teatro di numerosi investimenti – sono 8 incidenti su 28, che in un caso ha determinato la morte dell’investito, il biennio preso in considerazione è il 2020-2022.

Un chilometro e mezzo circa di strada – quella del viale – su cui la velocità dei 30 km orari – che rientra tra le proposte di cittadini e associazioni, emerse dall’incontro -, risulta in effetti già rispettata, ha ammesso l’architetto, nelle ore serali, infatti, la velocità «si aggira intorno ai 38 km orari», ma si abbassa a 31,8 nell’orario di punta della mattina e a 30,9 nell’orario di traffico più intenso della sera, mentre nella fascia tra le 10 e le 11 del mattino si attesta a 32,9 km orari.

«Dei totali 37mila metri cubi di superficie che caratterizzano l’area, sono 17mila quelli adibiti a sede stradale circa il 47% del totale, un 37% è destinato agli stalli di sosta e solo il 16% ai pedoni, su marciapiedi che spesso risultano impraticabili», ha evidenziato l’architetto.

Durante l’incontro sono state illustrate anche le intenzioni dell’Amministrazione comunale che in questo progetto intende coinvolgere cittadini e associazioni nell’elaborare una visione comune sul futuro di un’arteria importante della viabilità e di uno spazio centrale della città, come ha ribadito il sindaco Lorenzo Fiordelmondo.

Illustrati anche i primi esiti del processo partecipativo “Il Viale che vorrei” e della “Passeggiata di quartiere”, arricchiti dall’ascolto delle riflessioni e delle proposte dei cittadini.

Prossimo step del progetto sarà la convocazione dei Tavoli di lavoro, da parte dell’Università di Camerino, che saranno attivati a febbraio e saranno suddivisi in tre temi principali: verde e salute, vita sociale e luoghi di relazione, mobilità sostenibile, per tracciare insieme un percorso condiviso che dia voce alle idee e alle esigenze della comunità.

Un ulteriore mezzo di partecipazione sarà il questionario di ascolto, curato sempre da Unicam (Università degli Studi di Camerino), a cui sarà possibile accedere dal sito del Comune, pensato per raccogliere opinioni e desideri di cittadine e cittadini sul futuro del viale.

«Questa assemblea pubblica è un esperimento, introdotto in città, di come si possa partecipare all’espressione di una progettazione e all’evoluzione di uno spazio cittadino», ha sottolineato il Sindaco.

«Più riusciamo a favorire le persone a muoversi a piedi o in bicicletta, più rigeneriamo il viale, con spazi pedonali più ampi e nuovi marciapiedi, più aumenta la qualità della vita, ne traggono vantaggio le attività commerciali, si riduce l’inquinamento. Più riduciamo il traffico, più ci guadagna anche chi è costretto a muoversi in auto. Non è una guerra tra pedoni e auto ma un progetto di rigenerazione per rendere la città più democratica e più vivibile per tutti», ha detto a conclusione del convegno Matteo Dondé.

Sui punti salienti emersi dall’incontro sono intervenuti Patto per Jesi e Fratelli d’Italia.

Il primo ha giudicato «interessanti gli spunti emersi dall’incontro per favorire nel viale l’accesso e la fruibilità alle persone. Si è parlato di migliorare l’illuminazione, le alberature e i marciapiedi. Crediamo che lo studio di questa determinante arteria possa essere svolto in modo costruttivo ma con la necessaria prudenza, in quanto non sempre il cambiamento comporta un miglioramento, anzi».

Duro invece il giudizio di Milva Magnani, coordinatrice di Fratelli d’Italia, sul progetto portato avanti dall’Amministrazione comunale.

«A Jesi come in tutte le realtà dove governa la sinistra si evidenzia la stessa strategia, che promuove una cultura avversa alle auto, al muoversi in modo indipendente, si vuole trasferire la mobilità privata a quella collettiva che ha implicito un progetto sociale ben preciso, limitare gli spazi autonomi», aggiungendo poco più avanti «siamo in mano a dei super maestri in ecofollie».

Intanto lungo Viale della Vittoria sono in corso in questi giorni gli interventi per la potatura delle alberature per riordinare le chiome e garantire da un lato sicurezza e dall’altro piena visibilità, tenuto conto dei punti luce presenti.

Punti luce che tra l’altro saranno rinnovati da un ulteriore intervento in programma, la sostituzione degli attuali con pali in alluminio con plinti di dimensione ridotta che permetteranno di conservare la dorsale elettrica esistente e ridurre le interferenze con i sottoservizi e le radici degli alberi, in arrivo per la riqualificazione dell’illuminazione pubblica in Viale della Vittoria.

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