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Cronaca

Jesi «Per il 2026 solide basi contabili», la Giunta fa il punto su Bilancio e progetti

Stamattina l’incontro presso la Sala consiliare con gli assessori e il sindaco: «Tanti lavori portati a termine, altri sbloccati e altri ancora da concludere entro il nuovo anno», ricorso al Tar di Edison: «Ce lo aspettavamo»

Jesi – Un 2025 che ha dato avvio a diverse opere pubbliche in città e un 2026 che può contare su solide basi contabili per sviluppare o avviare nuovi progetti, attestate dal Bilancio comunale approvato pochi giorni fa in Consiglio.

Stamattina nella Sala consiliare la Giunta Fiordelmondo al completo ha fatto il punto sui lavori e le attività che ciascun assessorato ha portato avanti in questo 2025 e sulle proposte in cantiere per il 2026.

«L’approvazione di Bilancio avvenuta la scorsa settimana in Consiglio comunale attesta basi economiche solide dell’Ente che grazie all’abbattimento del disavanzo del 2023 ci ha permesso di consolidare le risorse di bilancio e il documento di programmazione», ha spiegato il sindaco Lorenzo Fiordelmondo.

«Anche quest’anno ci portiamo avanti i benefici dell’abbattimento del disavanzo, che ci permette di avere disponibilità di spesa corrente e di aprirci agli investimenti, così come di aprire un mutuo per la riqualificazione del Viale della Vittoria», ha evidenziato l’assessore al bilancio Claudio Cardinali che poche settimane fa aveva presentato in conferenza stampa le novità del Bilancio 2026, parlando di investimenti per 19,5 milioni di euro.

Leggi anche: Jesi Bilancio 2026: investimenti per 19,5 milioni di euro

Tra le voci approvate rientrano anche «30mila euro destinati a un bilancio partecipato, stanziati nell’ambito del verde pubblico, che permetteranno di finanziare progetti provenienti dalle proposte dei cittadini e dei Comitati di Quartiere».

Un anno che secondo l’assessora ai lavori pubblici, Valeria Melappioni «ha dettato un passo diverso nell’attivita dell’Amministrazione comunale, che ha visto la conclusione di alcuni cantieri – a partire dall’inaugurazione di Ponte San Carlo lo scorso dicembre -, lo sblocco di altri e l’avvio di nuovi».

Tra gli sblocchi più importanti, i cantieri Erap, la Torre nel quartiere di San Giuseppe e le ex Carcerette, da chiudere nel 2026: tutti i cantieri legati ai finanziamenti Pnrr, le attività relative al decoro e alla riqualificazione del centro storico, compreso l’impianto di risalita di Costa Mezzalancia, i lavori relativi alla sicurezza stradale e alla riqualificazione di strade, marciapiedi e segnaletica.

«I nuovi progetti che abbiamo posto in essere, come ad esempio la riqualificazione di Viale della Vittoria, possono contare su elementi di partecipazione innovativi per questa città, che ci hanno permesso di rendere i cittadini consapevoli dei passi che stiamo facendo e consentono all’Amministrazione di recepire le osservazioni della comunità e di prendere decisioni di conseguenza», ha aggiunto il Sindaco, che sul tema della partecipazione ha anche menzionato la vicenda Edison, «in cui questa Amministrazione ha messo a disposizione dei cittadini tutti i possibili strumenti di partecipazione, innescando un percorso virtuoso mai sperimentato prima».

Vedi anche: Jesi Edison ricorre al Tar e impugna quel “no” all’impianto alla Zipa

E alla domanda sul ricorso al Tar di Edison presentato alla Provincia, al Comune di Jesi e al Consorzio Zipa ha affermato che «ce lo aspettavamo, l’Azienda sta impugnando in sequenza tutti gli atti che stanno uscendo e che hanno prodotto l’esito della mancata autorizzazione, così come ci aspettiamo che impugnerà anche il provvedimento di chiusura del procedimento, che deve essere ancora notificato dalla Provincia».

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