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Jesi Truffe telefoniche agli anziani, continuano le segnalazioni  

Truffatori all’opera in queste ultime ore si sono spacciati per il Comandante dei Carabinieri ma al momento sembra che nessuna della vittime predestinate ci sia cascata, merito anche delle campagne informative di prevenzione

Jesi – Le truffe telefoniche a danno degli anziani non accennano a fermarsi.

Numerose le segnalazioni ricevute dai Carabinieri, che confermano come questo fenomeno criminale seriale sia in crescita.

Già il 21 dicembre scorso, la Compagnia Carabinieri di Jesi aveva registrato decine di telefonate da parte di cittadini contattati con lo stesso copione: truffatori che fingono di essere rappresentanti delle Forze dell’ordine o altre figure autorevoli, cercando di estorcere denaro facendo leva sul momento critico prospettato all’interlocutore, la vittima presa di mira, che viene indotto a essere preoccupato per le sorti di un familiare, di solito coinvolto in un incidente che ha causato. Il carattere, poi, di urgenza, finisce per completare il quadro nel quale il truffatore agisce per estorcere denaro od oggetti di valore.

Nella giornata di ieri, nuove segnalazioni hanno riportato lo stesso modus operandi.

Il truffatore, dall’altra parte della cornetta, si è spacciato per il Comandante dei Carabinieri, adottando un tono autorevole e rassicurante per guadagnarsi la fiducia della vittima di turno. Con estrema abilità ha affermato che un familiare, figlio o nipote, si trovava in stato di fermo presso la caserma per presunti problemi legali.

Successivamente, con il pretesto di risolvere la situazione rapidamente e senza complicazioni burocratiche, ha chiesto una somma di denaro per evitare l’apertura di una pratica formale. Ed è proprio in questo modo che il truffatore mira a creare ansia e pressione psicologica, inducendo a cedere alle richieste senza che si verifichi la veridicità delle affermazioni.

I Carabinieri invitano la cittadinanza a mantenere alta l’attenzione e a non cedere alla paura. In caso di telefonate sospette raccomandano di non fornire informazioni personali, di non consegnare denaro e di contattare immediatamente il 112 o la Stazione dell’Arma più vicina per segnalare l’accaduto.  

La prevenzione resta il deterrente più efficace contro queste truffe: conoscere i metodi utilizzati dai malintenzionati e informare gli anziani delle potenziali minacce è fondamentale per arginare il fenomeno e proteggere i più vulnerabili.

L’efficacia degli incontri di sensibilizzazione organizzati dall’Arma e dalle altre forze di polizia è sempre più evidente, grazie alla crescente consapevolezza derivata dalle campagne informative nessun cittadino è caduto nel tranello in quanto al momento quelli denunciati risultano essere tentativi andati a vuoto.

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