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Cronaca

Jesi Via Spina: fango e auto contromano, «situazione difficile da sostenere»

I residenti: «Chiediamo più collaborazione con la gestione del gattile per raggiungere il quale sono insorti problemi», intanto sul posto è intervenuta anche la Polizia Locale per verificare i disagi lamentati

Jesi – La situazione in via Spina, parallela di via Roma, viene definita ormai difficile da sostenere dai residenti della zona che, nella giornata di giovedì, hanno chiesto anche l’intervento della Polizia Locale per verificare un disagio che, spiegano, si trascina da tempo.

Al centro delle segnalazioni c’è l’area di accesso davanti al gattile 4 Baffi. Di fronte alla struttura si trova infatti un tratto di terreno non asfaltato che, nelle giornate di pioggia, con il continuo passaggio delle auto che si recano proprio al gattile finisce per trasformarsi in fango. Secondo i residenti, gli schizzi arrivano non solo sulla carreggiata di via Spina, sporcandola, ma anche sui portoni e sulle facciate delle abitazioni vicine.

Chi vive in quella zona chiede da tempo che si possa intervenire almeno con una sistemazione provvisoria, ad esempio con del breccino, per contenere il problema e rendere più vivibile l’area.

Il malcontento, intanto, cresce. «Non c’è collaborazione – racconta una residente – e quando provi a dire qualcosa ti senti rispondere: Ma lei mangia in strada? ».

Accanto al disagio legato al fango, i residenti segnalano anche un altro aspetto ritenuto ancora più delicato, quello della sicurezza.

Più volte, riferiscono, alcuni automobilisti avrebbero imboccato la via per raggiungere il gattile in senso vietato mettendo a rischio chi transita regolarmente, in special modo i ciclisti.

«Spesso, se facciamo notare qualcosa, la risposta è: A me non va di fare tutto il giro – racconta ancora una residente –. Un giorno arrivavano una decina di ciclisti e ho pensato che poteva succedere qualcosa di serio». E lì, in via Spina, di ciclisti ne passano spesso.

Proprio giovedì una pattuglia della Polizia Locale ha effettuato un sopralluogo sul posto, contattando anche l’associazione e verificando la situazione.

Tra le ipotesi emerse ci sarebbe stata ancora una volta quella del breccino, ma dall’Associazione sarebbe stato fatto presente che si tratterebbe comunque di una soluzione tampone, da ripetere periodicamente, con costi che non sarebbero sostenibili.

L’asfaltatura, invece, al momento, non sembra percorribile, proprio per le conseguenze che potrebbe avere sulla classificazione dell’area. L’Associazione precisa che «lungo la via passano continuamente macchine e a volte anche trattori…- sottolineando – è una strada». Di certo, però, il fango che viene portato in strada con il quale i residenti devono fare i conti non proviene da auto e trattori di passaggio, ma dalle auto che stanziano nel piazzale di fronte alla struttura, e che non sono solo quelle dei volontari ma anche di chi fa visita al gattile. Per questo in attesa di una soluzione più chiara e stabile, i residenti chiedono almeno un gesto di collaborazione concreta, invitando volontari e frequentatori della struttura, almeno nei giorni di pioggia, a evitare di parcheggiare nel piazzale sterrato, e raggiungere l’area a piedi: sarebbe un tragitto di qualche centinaio di metri.

Un appello al buon senso, prima ancora che una protesta, per tutelare il quieto vivere in una strada che resta comunque riservata ai residenti.

In merito l’Associazione precisa di «avere regolare contratto d’affitto, e di essere in regola con i permessi», e di conseguenza di «essere residenti».

Questo però non si può dire per tutti visitatori che invece dovrebbero – visto il divieto – raggiungere la struttura a piedi, un piccolo gesto che eviterebbe il malcontento e rispetterebbe le regole.

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