diVENERDÌ / PENSIERI E PAROLE IN PILLOLE

BELL’ITALIA

La prestigiosa rivista “Bell’Italia” dedica un servizio, dettagliato con foto a approfondimenti, alla nostra Jesi, definita Città Regia senza bisogno di documenti ufficiali ad attestarlo.

Un motivo di orgoglio per tutti noi che la amiamo e proviamo a viverla quotidianamente.

Mettere in mostra le nostre radici, unite al clamoroso patrimonio storico e paesaggistico di cui disponiamo.

Sfogliando il giornale, ci si dimentica per qualche minuto delle brutture in procinto di esser costruite, vedi torri da 78 piani, e delle lamentele in modalità disco rotto, come quelle degli abitanti senza nome del centro, e dei gruppi costituiti per fermare il “degrado dilagante”.

La fierezza che sovrasta il brontolio. Un momento in cui l’ unico comitato davvero originale e produttivo, è quello per la tutela e la valorizzazione delle bellezze nostrane, reali e potenziali.  Ma una voce sguaiata arriva dalla televisione, a ricordarci che siamo nel bel mezzo di una campagna elettorale. Il sogno ad occhi aperti è già finito, e così sia.

 

FONDAZIONE

I dodici lavoratori della fondazione Pergolesi – Spontini, hanno deciso spontaneamente di ridursi i compensi del 30%.

Evidentemente non è bastato l’annullamento pressoché totale della stagione lirica per riportare ordine tra i conti.

Il Sindaco Massimo Bacci, contagiato dal clima di tenerezza che San Valentino sparge in aria, ha parlato di un “gesto d’amore”.

Al contrario, invece lo considero un gesto di accusa forte e chiaro, verso chi ha gestito un patrimonio in maniera scellerata, e chi ha esercitato il ruolo di controllo in modo ancor peggiore.

Una strenua difesa di una grande professionalità , presa a ceffoni per troppo tempo. I lavoratori si sa, spesso sono vittime di responsabilità non proprie, e questa volta hanno addirittura pagato di tasca loro. Speriamo almeno serva per ripartire davvero.

 

SANREMO

Non sono un amante del Festival, e infatti ammetto che fino ad ora l’ho seguito davvero poco, e ho visto le esibizioni dei cantanti su you tube, nei ritagli di tempo.

L’unica cosa che so suonare è il campanello di casa. Alle scuole medie, quando c’era da suonare quell’odioso flauto, mi davo sempre “malato”. Lungi da me, voler scimmiottare Mario Luzzato Fegiz. Sono un semplice fruitore di musica e un giocherellone, quindi ecco a voi i miei voti agli artisti in gara, ovviamente in pillole.

Annalisa – voto 6,5. Il talento c’è, la canzone meno.

Decibel – voto 6,5. Si poteva stare anche senza, ma si ripresentano con ottimo stile.

Diodato e Roy Paci – s.v. Porca miseria, questi li ho proprio dimenticati.

Elio e le storie tese – voto 6. Aspettative altissime, ma risultato striminzito. Sufficienza ad una carriera strepitosa.

Enzo Avitabile con Peppe Servillo – 4. Non mi sento all’altezza per capire il loro filo logico.

Ermal Meta e Fabrizio Moro – voto 7. La canzone è scopiazzata, ma il testo è di spessore.

Giovanni Caccamo – voto 3. Un giovane di ottantacinque anni.

Le vibrazioni – voto 2. Ma si erano sciolti così bene.

Lo Stato Sociale – voto 7,5. Stile Righeira anni 80. Ironici, divertenti, e con idee.

Luca Barbarossa – voto 6,5. Cantata Romanesca fedele al suo stile. Coerente.

Mario Biondi – voto 6. Una “biondata” integrale

Max Gazzè – voto 8. L’artista è nel pieno della maturità, e la storia di “Cristalda e Pizzomunno” è coinvolgente.

Nina Zilli – voto 5. Si può fare di più.

Noemi – voto 6. La sua voce gli consente di interpretare anche una canzone mediocre.

Red Canzian – voto 3. Una sola domanda. Perche ?

Renzo Rubino – voto 4. Anonimo come le telefonate alle 4 del mattino.

Roby Facchinetti e Riccardo fogli – voto 3. Ho schiacciato stop al secondo numero 34. Oltre non riesco proprio ad andare.

Ron – voto 4. Appare evidente il motivo per cui Lucio Dalla aveva lasciato lavoro nel cassetto.

The Colors – voto 4. Quando cantano in Inglese almeno non capisco tutte le parole

Vanoni con Bungaro e Pacifico – 6. Ornella in realtà non c’entra nulla, ma regala un “tono” alla canzone.

 

LA SAI L’ULTIMA ?

“Su moschee e lava, Salvini sbaglia” (Silvio Berlusconi). Giusto, mica vi presentate nella stessa coalizione.

“Gli Italiani sono rincoglioniti” (Alessandro Di Battista). Caro Dibba, considerato il fatto che la volta scorsa sei stato eletto in parlamento, qualche dubbio viene anche a me.

“Vogliamo arrivare primi” (Matteo Renzi). E dai Matteo smettila, che poi ti svegli tutto sudato.

D’Alema commissaria Grasso. “Così non va proprio”. (Massimo D’Alema). Pietro, se non l’hai ancora capito, telefona a Romano Prodi e fatti spiegare come funziona.

“Nei circoli PD tutti vogliono farsi i selfie con me” (Pier Ferdinando Casini). Si Ferdy, sei sempre belloccio. Adesso però provare a smontare le tende dal Parlamento, no?

“L’Unione Europea è la nostra casa” (Luigi di Maio). Oggi è così, domani forse, dopodomani il referendum per uscire. Tranquilli, il ragazzo è solo confuso.

 

Marco Pigliapoco

marco.pigliapoco@qdmnotizie.it

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