Territorio Fiumi, spiagge e laghi: si potrà raccogliere il legname di risulta
La svolta nell’emendamento dell’on. Mirco Carloni: «Le catastrofi dovute al cambio climatico ma anche all’eccessiva burocrazia: ora gli agricoltori potranno operare in tal senso»
di Nicoletta Paciarotti
Ancona, 23 dicembre 2022 – La condizioni dei fiumi delle Marche, ma anche di laghi, torrenti e spiagge, non sono delle migliori, a denunciarlo sono stati i marchigiani stessi, prima e dopo l’alluvione del 15 settembre: l’emendamento promosso da Mirco Carloni, ex vice presidente della Regione Marche e assessore alle attività produttive dal 15 ottobre 2020, ora membro della Camera dei deputati, segna una svolta decisiva in tal senso.

«Emendamento approvato – ha annunciato nei social – gli agricoltori potranno tornare a proteggere da vicino il nostro territorio raccogliendo il legname di risulta, anche dalle foci dei fiumi e sulle spiagge».
«Le catastrofi ambientali non sono dovute soltanto al cambio climatico ma anche all’eccessiva burocrazia».
«La legislazione, fino ad oggi, ha di fatto impedito agli agricoltori – veri custodi del territorio – la possibilità di prendersi cura degli alvei dei nostri corsi d’acqua, negando l’autorizzazione alla raccolta del legname di risulta dalle piene, causa spesso di accumuli torrenziali e straripamenti, che tanto hanno messo alla prova recentemente i nostri territori».

«Grazie a questo emendamento di cui sono stato promotore e per il quale ringrazio la Lega Marche ed il segretario Riccardo Augusto Marchetti, si contribuirà inoltre al contenimento dei consumi energetici grazie alla produzione di energia in autoconsumo, in un’ottica di mantenimento di un maggiore equilibro tra risorse e territorio, per diminuire l’abbattimento di nuovi alberi da combustione».
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