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Fabriano Licenza marchio “Fabriano”: «Disposti a passo indietro ma è sconfitta per il territorio»

La risoluzione della collaborazione stipulata da Fedrigoni richiederà qualche settimana

Fabriano – «Nel rispetto del dialogo costruttivo instaurato con la Regione Marche, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e le parti sociali, siamo disposti a fare un passo indietro, ma per il territorio questa non è una vittoria bensì una sconfitta».

Commenta così Fedrigoni il ritiro dell’accordo per l’utilizzo del marchio “Fabriano” a Paperfast, distributore italiano del gruppo Jacob Jürgensen.

«In un contesto di mercato di estrema volatilità – articola Fedrigoni in una nota stampa – l’accordo avrebbe avuto un impatto positivo sia in termini di volumi generati per il resto del business Fabriano, sia sul piano dell’occupazione nelle Marche, sia sul fronte della protezione del marchio per il futuro. Siamo molto dispiaciuti di non poter portare avanti l’accordo con Jacob Jürgensen: la risoluzione della collaborazione richiederà – evidentemente – qualche settimana, data la complessa macchina produttiva e distributiva messa in moto».

«Inoltre – prosegue l’azienda – a differenza di noti marchi di origine geografica o marchi collettivi italiani, le caratteristiche dei prodotti Fabriano non derivano da fattori territoriali non replicabili, bensì dal processo produttivo, dalle competenze individuali e dalle garanzie qualitative, che Fedrigoni ha sempre valorizzato e su cui avrebbe vigilato con rigore nella collaborazione con Jacob Jürgensen. L’utilizzo del marchio Fabriano non è quindi soggetto ad alcuna limitazione territoriale dal punto di vista produttivo. Nè si può parlare di uso ingannevole del marchio: a tal fine, abbiamo tra l’altro richiesto a Paperfast che sulla confezione delle risme di carta fossero indicati sia il luogo di produzione (“Made in …”) sia la natura della collaborazione tra Paperfast e Fedrigoni».

«L’accordo – conclude l’azienda –  non avrebbe comportato né la delocalizzazione della produzione da parte di Fedrigoni né la vendita del marchio Fabriano a un’azienda tedesca. In un contesto di forte calo di produzione di carta per fotocopie nel mondo per far fronte al crollo della domanda l’operazione è nata per garantire continuità di fornitura ai clienti Fedrigoni, che acquistano i diversi range di carte Fabriano per il disegno artistico e che a fine 2024, alla notizia della chiusura della Società Giano, hanno chiesto una continuità del marchio».

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