Cronaca
Jesi La scuola si fa bella: inaugurati i murales nei plessi Conti e Kipling
Progetto articolato e partecipato che è stato sviluppato attraverso la guida di due famosi artisti della street art, Federico Zenobi e Nicola Canarecci
Jesi – Colori, emozioni e partecipazione hanno caratterizzato l’inaugurazione dei murales realizzati nella scuola primaria Conti plesso A e B e nella scuola dell’infanzia Kipling dell’Istituto comprensivo “Lorenzo Lotto” , ieri, martedì 17 giugno.
Un progetto articolato e partecipato, nato all’interno di laboratori artistico-espressivi finanziati con fondi europei Pnrr, che ha coinvolto attivamente alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, docenti, esperti, genitori e personale scolastico, sotto la guida in entrambi i casi degli artisti Federico Zenobi e Nicola Canarecci.

La prima cerimonia si è tenuta nel plesso della Conti, dove sono stati svelati i murales realizzati dagli alunni della scuola primaria e a introdurre l’evento la dirigente scolastica prof.ssa Sabrina Valentini, che ha sottolineato come l’iniziativa sia «un esempio di bellezza condivisa, i ragazzi hanno sperimentato la street art per rendere più belli gli spazi della scuola del quartiere Erbarella, punto di ritrovo serale per bambini, famiglie e cittadini».
«I nostri studenti hanno lavorato su parole chiave che rappresentano i valori dell’Istituto: cura, crescita, inclusione e creatività – ha spiegato la dirigente –. La cura rappresenta il nostro impegno per il benessere emotivo e relazionale dei bambini; la crescita, il nostro obiettivo educativo; l’inclusione, il principio fondante di una scuola che accoglie tutti; e la creatività, che è il filo conduttore di un percorso innovativo e laboratoriale che caratterizza l’identità dell’Istituto comprensivo Lotto, impegnato da anni nella sperimentazione del Modello organizzativo finlandese».
Presente all’inaugurazione anche il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, che ha ringraziato tutti i partecipanti per l’impegno e la qualità del lavoro svolto.
«Il progetto ha saputo agganciare fondi europei e trasformarli in un’opera pubblica di grande valore. La bellezza che i ragazzi hanno contribuito a costruire è un monito per tutta la città, un invito a prendersi cura degli spazi comuni, a viverli con senso di responsabilità. E questo è un insegnamento profondo che parte proprio dalla scuola».
Federico Zenobi, ex alunno della Conti e street artist jesino, che di queste sue bellezze artistiche ha lasciato testimonianza in diversi luoghi, come anche Nicola Canarecci, ha spiegato che il progetto è nato dai disegni degli alunni e si è sviluppato integrando le loro idee con le loro.
«I bambini hanno lavorato con entusiasmo, anche sotto il sole, sperimentando tecniche nuove, come l’uso degli spray e degli acrilici – hanno spiegato – ed è stata un’esperienza bellissima, che ha permesso loro non solo di imparare, ma soprattutto di esprimersi e collaborare».
La seconda parte dell’inaugurazione ha avuto luogo alla scuola dell’infanzia Kipling, nel quartiere di Colle Paradiso, dove i murales sono stati dipinti dagli studenti della scuola secondaria “Borsellino”, in una virtuosa collaborazione tra plessi dello stesso Istituto.
«L’esterno non rispecchiava la ricchezza educativa interna, grazie a questo progetto oggi lo fa», ha affermato la prof.ssa Valentini evidenziando il senso profondo del progetto.

«I ragazzi della secondaria – ha spiegato la dirigente – hanno lavorato fuori orario scolastico, dalle 14 alle 19, sotto il sole, guidati da Federico e Nicola e dai docenti che sono stati per loro modelli di impegno, professionalità e passione. Abbiamo voluto comunicare, anche attraverso l’aspetto visivo dell’edificio, l’accoglienza e la bellezza che si vivono ogni giorno dentro queste mura».
«Questi murales parlano ai più piccoli con un linguaggio pensato per loro – ha aggiunto il Sindaco -, sono un gesto di attenzione e cura, un modo per proiettare la scuola verso l’esterno, rendendola parte viva della città. Le pareti diventano tele pubbliche, opere collettive accessibili a tutti, che rafforzano i legami tra scuola e comunità».
Gli artisti Federico Zenobi e Nicola Canarecci nei loro interventi hanno inoltre spiegato come lo stile dei murales sia stato calibrato in ogni scuola, per essere comprensibile e coinvolgente alle diverse fasce d’età.
«Abbiamo usato forme semplici, colori piatti e soggetti pensati per rendere l’opera leggibile anche ai più piccoli, nel caso della scuola dell’infanzia Kipling. Ma i ragazzi avevano voglia di provare anche la street art e usare le bombolette spray per dare sfogo alla loro arte, abbiamo pensato così di realizzare le scritte come sogni, arte e fantasia».
La scuola esce dai confini delle aule e si apre alla città, portando con sé un messaggio di partecipazione e bellezza condivisa.
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