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Cronaca

Fabriano Beko, Mangialardi: «Quasi azzerato l’intero settore ricerca e sviluppo»

Presa di posizione dell’esponente dem che punta il dito contro quello che definisce “Presunto successo del governo Meloni”

Fabriano – Continua a far discutere la politica la prossima chiusura del reparto di ricerca e sviluppo di Beko. Ultimo a prendere posizione è il dem Maurizio Mangialardi.

«Solo poche settimane fa, il Ministro del Made in Italy Adolfo Urso era venuto ad autocelebrare il presunto successo del Governo Meloni rispetto alla crisi della Beko nelle Marche. Ora, tuttavia, iniziano a emergere le conseguenze concrete del disimpegno della multinazionale turca sul territorio del fabrianese».

«Dal 25 agosto, infatti, sarà quasi azzerato l’intero settore Ricerca e Sviluppo della sede di Fabriano. Uno smantellamento tanto più grave in quanto riguarda i posti di lavori dedicati all’innovazione – prosegue Mangialardi – volti a costruire un futuro solido per l’azienda e per l’intera comunità. Oltre ottanta esuberi proprio nel settore in cui la nostra Regione dovrebbe investire di più, proprio dove c’è la possibilità per i nostri ragazzi di ottenere “good jobs” , proprio in quegli ambiti chiave dove il nostro Paese mettere in campo idee e progetti originali, di visione».

«Una notizia molto negativa che giunge proprio mentre escono i dati CGIL che evidenziano un forte aumento delle ore di Cassa integrazione nella nostra Regione, con un preoccupante +27,1% per la Provincia di Ancona. Le istituzioni, la politica, insieme alle parti sociali e all’intera cittadinanza devono mettere in campo ogni strumento possibile – conclude – per evitare un ulteriore depotenziamento del manifatturiero in un territorio che ha già vissuto di recente la crisi Fedrigoni».

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