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Cronaca

Jesi Edison contro Zipa, «Comune orientato a costituirsi in giudizio»

Lo ha annunciato il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, durante il Consiglio comunale di ieri: «Una scelta che stiamo valutando e per cui personalmente protendo, per dare continuità a quanto fatto finora dall’Amministrazione»

Jesi – «E’ stato notificato anche al Comune di Jesi il ricorso di Edison contro il Consorzio Zipa, a noi e a tutti gli altri Enti coinvolti nell’iter autorizzatorio, in qualità di parte controinteressata, come tali possiamo scegliere di costituirci in giudizio – ha detto il sindaco Lorenzo Fiordelmondo, nel corso del Consiglio comunale di ieri, mentre aggiornava i consiglieri sulle fasi conclusive del procedimento amministrativo relativo all’impianto rifiuti -. Scelta che stiamo valutando e verso la quale personalmente sono orientato, per dare continuità a quanto svolto finora dall’Amministrazione comunale nei confronti del progetto».

È notizia di pochi giorni fa, infatti, che l’Azienda, a seguito del rigetto comunicato informalmente dalla Provincia di Ancona durante l’ultima Conferenza dei Servizi del 22 ottobre, ha presentato ricorso al Tar contro il mancato benestare del Consorzio Zipa al contratto di locazione dell’area individuata per dare vita all’impianto, che ufficialmente era stato comunicato lo scorso luglio dal commissario liquidatore (nominato il 29 maggio scorso dalla Giunta regionale), Massimo Bacci, ex sindaco di Jesi.

«L’Azienda ha impugnato il mancato benestare del Consorzio Zipa e lo ha fatto proprio alla scadenza dei 60 giorni che aveva a disposizione dalla data di formalizzazione – ha spiegato Lorenzo Fiordelmondo -. Tutti ci aspettavamo eventuali ricorsi da parte di Edison che attualmente poteva agire solo contro Zipa perché, prima di poter impugnare le motivazioni del rigetto individuate dalla Provincia di Ancona, è necessaria la formalizzazione delle stesse da parte dell’Ente che dovrà renderle pubbliche».

Dopo la Conferenza dei Servizi del 22 ottobre scorso, infatti, la Provincia ha 30 giorni di tempo per pubblicare le motivazioni del rigetto e formalizzare l’atto, dopo di che l’Azienda avrà 60 giorni a disposizione per fare ricorso al Tar.

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«Tra i profili che hanno determinato il rigetto e che verranno esplicitati nel dettaglio dalla Provincia – ha evidenziato il Sindaco -, ci sono questioni di ordine urbanistico, tra cui anche il mancato benestare della Zipa, questioni riferite all’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) – il provvedimento che autorizza l’esercizio di un impianto in conformità ai requisiti di legge, ai fini della prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento (ndr) -, il mancato parere favorevole sulla salubrità pubblica redatto dal Sindaco».

«Non posso che ringraziare tutti, uffici, enti, assessori e consiglieri, per l’impegno profuso che ci ha portato a ottenere questo risultato, frutto di un grande lavoro collettivo. Al di là del risultato politico, abbiamo introdotto un metodo che seguendo le varie fasi e attività partecipative, ci ha portato a un risultato condiviso, metodo che potrà essere replicato anche in situazioni future. Il mio grazie va anche alla Provincia che ha sempre dimostrato grande apertura nei confronti di questa assise, prendendo parte a tutti gli incontri in questa aula».

«Un grande risultato di cui ringraziamo anche e soprattutto i cittadini, è grazie a loro, alle manifestazioni, all’interesse costante, alla partecipazione agli strumenti partecipativi messi in campo dall’Amministrazione, che abbiamo ottenuto il no all’impianto», ha sottolineato Giancarlo Catani di Patto x Jesi, «un metodo quello di cui parla il Sindaco, che parte dal basso e viene dalla collettività», hanno evidenziato ache Francesco Rossetti di Per Jesi e Lorena Santarelli di Mre.

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