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Cronaca

Jesi Consulta donne e delle persone della comunità Lgbtqi+, primi passi

Alla guida è stata eletta Barbara Traversi che sarà affiancata nel ruolo di vicepresidente da Stefania Angelelli, iscrizioni all’Assemblea sempre aperte, possono aderire sia singoli cittadini/e che le realtà associative del territorio

Jesi – Muove ufficialmente i primi passi la nuova Consulta delle donne e delle persone che si riconoscono nella comunità Lgbtqi+ del Comune di Jesi.

Un organismo profondamente rinnovato nelle sue finalità e nei suoi ambiti di azione, nato con l’obiettivo di promuovere la parità di genere, il contrasto alle discriminazioni e l’inclusione sociale attraverso il confronto democratico e la cittadinanza attiva.

​Alla guida della Consulta è stata eletta Barbara Traversi, che sarà affiancata nel ruolo di vicepresidente da Stefania Angelelli.

​«Ringrazio l’Amministrazione – afferma la Presidente – che ha voluto dare nuovo slancio e nuovi ambiti di azione alla Consulta attraverso questo nuovo percorso affinché fosse ancora di più uno spazio aperto di confronto e proposta per tutta la cittadinanza, nelle sue espressioni istituzionali, associative, lavorative, culturali e sociali».

​«Ringrazio le amiche del Direttivo appena eletto – sottolinea – che hanno voluto affidarmi la responsabilità di prendermene cura insieme alla vicepresidente Stefania Angelelli. Ci siamo trovate dal primo momento accomunate dall’intento di costruire una base di partecipazione il più possibile ampia e plurale. Per questo vogliamo ricordare che le iscrizioni all’assemblea, sia per le persone singole che per le associazioni, sono sempre aperte. Far parte dell’assemblea significa dare un contributo preziosissimo a indirizzare e verificare il lavoro del Direttivo». 

​Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Lorenzo Fiordelmondo, titolare della delega sulla parità di genere, che ha voluto sottolineare l’importanza politica e sociale di questo nuovo inizio.

​«Con la nascita di questa Consulta, Jesi compie un passo avanti decisivo nel percorso dei diritti e dell’inclusione. Abbiamo voluto ampliare i confini di questo organismo perché crediamo che una comunità democratica debba saper ascoltare e valorizzare ogni voce, contrastando ogni forma di discriminazione e disparità. Auguro buon lavoro alla Presidente Traversi, alla vice Angelelli e a tutto il Direttivo: l’Amministrazione comunale sarà al loro fianco per tradurre le idee e il confronto in azioni concrete per la nostra città».

​Le iscrizioni all’Assemblea rimangono sempre aperte, è sufficiente inviare una mail all’indirizzo del protocollo allegando il modello disponibile sul sito del Comune di Jesi. Possono aderire sia i singoli cittadini e cittadine che le realtà associative del territorio desiderosi di offrire il proprio contributo per una Jesi più equa e solidale

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