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Cronaca

Jesi Pronta “La Factory”, il più grande Centro Giovanile delle Marche

Il progetto promuove l’integrazione ed è finalizzato a prevenire i fenomeni di devianza con attività rivolte ai giovani, il direttore di Asp 9, Franco Pesaresi: «Cominceremo a lavorare già dal giorno dopo»

Jesi – Sarà inaugurato il prossimo 23 luglio alle 18.30 il più grande Centro giovanile delle Marche, La Factory sorgerà nella palazzina di proprietà comunale di via Politi, che il Comune ha messo a disposizione di Asp Ambito 9, assegnataria di un finanziamento ministeriale di oltre 3,2 milioni di euro per la realizzazione del progetto, “DesTEENazione – Desideri in azione”, il nome del bando.

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Nell’agosto dello scorso anno il via all’appalto per la riqualificazione dei locali all’interno dell’edificio, uno spazio di 600 mq dedicato a giovani e adolescenti dove saranno realizzate attività ludiche, di sostegno scolastico e attività laboratoriali, aree libere ma anche strutturate, in cui i giovani potranno coltivare le proprie passioni, utilizzando la strumentazione in dotazione allo spazio multifunzionale, ascoltare e produrre musica, guardare film, praticare attività sportive.

Luoghi dove ci sarà anche la possibilità di organizzare attività di formazione, incontri pubblici e manifestazioni a carattere ricreativo, comprese azioni rivolte agli adulti di riferimento e alla comunità intera.

«Siamo molto contenti di poter inaugurare il Centro, ormai è tutto pronto, lavori terminati arredi sistemati, le attività partiranno subito, dal giorno successivo all’inaugurazione del 23 luglio», ha spiegato il direttore di Asp Ambito 9 Franco Pesaresi, che ha seguito il progetto insieme alla referente Silvia Tomassoni.

«Cominceremo trasferendo nella nuova sedele attività che avevamo dislocato in sedi provvisorie, in attesa che i locali fossero pronti. Il Centro sarà punto di riferimento per le gli operatori dedicati alle Unità di strada e per i progetti con le scuole. Attualmente è in fase di svolgimento il progetto Get up, che prevede attività ideate dai ragazzi, ma trasferiremo nella nuova sede anche alcune iniziative ludico ricreative svolte all’interno dei Centri di aggregazione giovanile già presenti a Jesi».

Franco Pesaresi

«Tra i progetti innovativi partiremo con un accordo siglato con le scuole superiori, l’Istituto Marconi Pieralisi e il Liceo Artistico Mannucci che prevede sia attività estive che durante l’anno scolastico, rivolte ai ragazzi sospesi dalle attività scolastiche o che hanno abbandonato il percorso d’istruzione. Sono una quarantina i giovani con i quali lavoreremo per cercare di reinserirli nel contesto della scuola oppure per trovare soluzioni alternative, con percorsi di formazione o inserimento nel mondo del lavoro, a seconda dell’età».

Il progetto oltre a promuovere l’integrazione e i processi di aggregazione giovanile, infatti, è finalizzato a prevenire fenomeni di devianza minorile e a fornire ai ragazzi il supporto degli operatori per chi vive situazioni familiari e personali difficili da gestire.

«Ci stiamo organizzando anche per un accordo con il Centro per l’Impiego di Jesi per portare all’interno della Factory anche le presentazioni di percorsi formativi, corsi professionalizzanti, sbocchi lavorativi. Questi sono solo alcuni dei progetti che avvieremo, tanti altri in fase di definizione e da realizzare. Nuovi servizi che andranno integrati con quelli già presenti nella rete cittadina e comporteranno nuovi assetti organizzativi per ottimizzare le attività e le proposte per i giovani».

La riqualificazione dell’edificio di via Politi per la realizzazione del Centro giovanile, ha svolto un ruolo importante anche in termini di rigenerazione urbana, di uno spazio inserito in un’area storicamente artigianale ma in posizione strategica, l’auspicio dell’Asp 9 e dell’Amministrazione comunale è che possa essere «raggiunta con facilità dai giovani, essendo a due passi dai quartieri più popolari della città, da parchi e attrezzature sportive che si trovano nelle vicinanze, dalla stazione ferroviaria e da quella degli autobus, raggiungibile anche con la rete ciclabile».

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