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Cronaca

Jesi Sgambatoio in via del Burrone, inaugurazione con polemiche – Video

Uno spazio che restituisce all’area una corretta convivenza tra cittadini e amici a quattro zampe, criticità sollevate dai proprietari di cani presenti ma l’assessore Alessandro Tesei rassicura

Jesi Inaugurazione sotto la pioggia ma anche con qualche polemica – da parte di alcuni proprietari di cani – quella della tanto attesa area di sgambamento situata in via del Burrone, svoltasi ieri mattina in presenza dell’Amministrazione comunale – con gli assessori Alessandro Tesei, Claudio Cardinali e Paola Lenti – e della Polizia Locale.

La progettazione e la realizzazione dell’area, adiacente all’impianto sportivo Cardinaletti – di dimensioni di 35×50 metri, attrezzata con lampioni, panchine e fontana per l’acqua, per un investimento complessivo di 30mila euro – e risolve le criticità di convivenza che si registravano nella zona, frequentata sia dai proprietari dei cani che da cittadini e cittadine.

Questi ultimi, intenti a passeggiate o a svolgere attività fisica, negli anni avevano segnalato di non sentirsi tranquilli trovandosi in mezzo ad animali liberi, senza guinzaglio, che in alcuni casi avrebbero anche infastidito chi stava passando.

Una soluzione quindi fortemente voluta dalla comunità e dai residenti, che consentirà la pacifica convivenza tra amici a quattro zampe, che possono finalmente scorrazzare liberi nell’area recintata, e quanti transiano da quelle parti a piedi.

Ma all’inaugurazione non sono mancate polemiche da parte di alcuni dei proprietari di cani che hanno evidenziato all’Amministrazione comunale le carenze dell’area, in primis la mancanza di alberature che non consentirebbe la frequentazione dello sgambatoio nei periodi più caldi.

Problema che sarà risolto con la piantumazione di alberi «che avverrà tra novembre e marzo, periodo più indicato per l’attecchimento», ha spiegato l’assessore Alessandro Tesei (foto in primo piano). Mentre per questioni di carattere urbanistico non è possibile l’installazione di un ombreggiante all’interno dell’area.

La contestazione ha riguardato anche il tema delle sanzioni che alcuni proprietari di cani non hanno accettato di buon grado, ricevute perché sostavano con i loro animali senza guinzaglio sotto il grande albero adiacente allo sgambatoio, una zona che finora è stata molto frequentata dai cani del quartiere e non solo, punto di ritrovo e socializzazione per gli stessi conduttori.

«Sulla sanzione di oltre 160 euro, è spiegato che sostavo con il cane senza guinzaglio fuori dall’area di sgambamento. Ma entrare all’interno dell’area non era possibile, era ancora chiusa. Farò sicuramente ricorso», ha detto uno dei proprietari presenti.

Ma, come ha spiegato la Polizia Locale, «quella zona non può essere utilizzata come area di sosta o bivacco da parte dei proprietari – che sotto il grande albero avevano portato sedie e sdraiette – in base al regolamento comunale nelle aree verdi non è possibile portare arredi privati né consumare cibo – hanno spiegato gli agenti – né tantomeno tenere i cani senza guinzaglio».

«Gli accertamenti degli agenti della Municipale si sono fatti negli ultimi anni sempre più stringenti – ha spiegato il commissario Anna Grasso – con l’obiettivo di vigilare sulla buona condotta dei proprietari di cani, tutelare il benessere animale e soprattutto garantire che non si creino problemi di sicurezza per la pubblica incolumità, soprattutto a seguito del verificarsi di episodi di morsicatura o di violenza degli animali sui cittadini. Anche quest’area è attenzionata».

(foto in primo piano, l’assessore Alessandro Tesei al momento dell’inaugurazione)

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