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Cronaca

Jesi Violenza nei confronti degli studenti, arresti domiciliari per insegnante di religione

L’operazione trae origine da alcune segnalazioni, circostanziate, pervenute al Commissariato di Jesi, dalle quali emergevano presunti metodi educativi coercitivi e violenti

Jesi – Lo scorso 1° luglio, personale investigativo della Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare personale degli arresti domiciliari, emessa dal Gip del Tribunale di Ancona nei confronti di un insegnante di un centro educativo sito in città.

L’attività in argomento trae origine da alcune segnalazioni, coerenti e circostanziate, pervenute al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Jesi, dalle quali emergevano presunti metodi educativi coercitivi e violenti nei confronti degli studenti, che sarebbero stati puniti dall’insegnante in conseguenza di errori o esitazioni.

Le immediate attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, hanno consentito di riscontrare oggettivamente quanto emerso dalle segnalazioni.

In particolare, nel corso del mese di aprile, gli investigatori accertavano come l’indagato, nella sua qualità di insegnante di religione presso il centro educativo maltrattasse i minori a lui affidati per ragioni di educazione ed istruzione religiosa e, pertanto, sottoposti alla sua autorità, rivolgendo loro minacce, sottoponendoli a vessazioni fisiche e morali, umiliandoli e colpendoli con atti di violenza fisica.

A titolo esemplificativo, l’indagato avrebbe strattonato un minore, colpendolo con una penna e con schiaffi alla testa; avrebbe sferrato calci a un altro, costringendolo altresì a tenersi le orecchie; avrebbe colpito alcuni studenti con schiaffi e manate, anche utilizzando una penna impugnata come un coltello; avrebbe costretto un ulteriore alunno a eseguire piegamenti sulle gambe tenendosi le orecchie.

Le vittime sinora accertate sarebbero complessivamente una quindicina di giovani.

I Poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Jesi, d’intesa con gli investigatori della Squadra Mobile, hanno raggiunto l’insegnante all’interno del centro educativo e, al termine delle formalità di rito svolte nel Commissariato, lo hanno sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

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