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Cronaca

Ancona Ripristinata la carcerazione anche se gravemente malato

Per l’uomo, 43enne marocchino, quattro sentenze e un cumulo di pene, è stato rintracciato e portato a Montacuto

Ancona – Rispristino della carcerazione per un 43enne marocchino: dovrà scontare 2 anni 6 mesi e 18 giorni di carcere. Ma è gravemente malato.

La pena è collegata a quattro sentenze di condanna passare in giudicato. La prima, emessa nel 2005 dal tribunale di Sanremo, a 9 mesi di carcere per essere rientrato (con un altro nominativo) nel territorio nazionale nonostante fosse gravato da decreto di espulsione.

Poi una confermata dalla Corte di Appello di Bologna nel 2013 a un anno di carcere per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti commesso (con un altro nominativo) a Bologna nel 2004.

Sempre nel 2014 la terza sentenza, emessa dal Tribunale di Ancona. Un anno di reclusione per il reato di furto aggravato (prelevò oltre 1.000 euro dalla cassa di un supermercato) commesso in città nell’agosto del 2007.

Quarta sentenza sempre ad Ancona, ma nel 2021 e confermata nel 2023. Un anno e 4 mesi di reclusione per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti commesso a Camerano.

Nei confronti dell’uomo era stato ammesso il beneficio della messa in prova, arresti domiciliari, a causa di una grave infermità. Il 24 settembre scorso, però, la decisione del Tribunale di rigettare le istanze.

Dopo il ripristino della carcerazione, 30 settembre, l’uomo è stato rintracciato e portato a Montacuto per l’espiazione della pena.

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