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APPIGNANO / Costituzione, la testimonianza di Nicola Feliciani ai 18enni

Il 26enne filottranese agente della Municipale è intervenuto alla cerimonia streaming di consegna della legge fondamentale dello Stato ai neo maggiorenni 

APPIGNANO, 8 giugno 2020Il filottranese Nicola Feliciani porta la sua testimonianza di giovane impegnato nel sociale alla cerimonia “Diciottenni di robusta Costituzione” del Comune di Appignano.

Il vigile 26enne ha rappresentato gli agenti della Polizia Municipale appignanese al momento simbolico di consegna della Costituzione Italiana ai ragazzi appignanesi che compiono 18 anni nel 2020, collegati da casa via streaming sabato scorso, 6 giugno.

Chi è Nicola Feliciani

Nicola Feliciani, classe 1994, è un filottranese doc ed è il figlio del commerciante di tendaggi Mauro, attivo anche nei mercati della regione come ambulante.

Volontario della Protezione Civile di Filottrano, si è laureato nel 2017 in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali all’Università di Macerata, ma nel 2014 aveva partecipato ad un concorso per entrare nelle graduatorie degli agenti di Polizia Locale.

«Non smetterò mai di dire – racconta Nicola – di aver iniziato questa professione per caso, grazie a quell’esame fatto quando avevo 19 anni».

Nel 2017 ha iniziato a lavorare al Comando di Alba Adriatica, in provincia di Teramo.

«Lì – spiega il 26enne – i miei superiori mi hanno fatto appassionare tantissimo alle mansioni di vigile urbano. Allora ho ricominciato a fare concorsi. Nel giugno del 2018 ho accettato l’incarico ad Arquata del Tronto, dove ho trovato una bellissima comunità. Oltre al lavoro canonico di Polizia Locale, seguivo anche le ordinanze di inagibiltà dell’intero Comune, duramente colpito dal sisma del 2016. Me ne sono andato con un encomio solenne del Sindaco per un’operazione di Polizia giudiziaria condotta dalla locale stazione dei Carabinieri».

Successivamente Feliciani si è trasferito nel Modenese, dopo aver vinto il concorso per far parte del reparto sicurezza dell’Unione dei Comuni modenesi Area Nord nel territorio del presidio di Mirandola e nel comune di San Felice sul Panaro: anche questi territori sono stati colpiti da un forte terremoto nel 2012. È tornato vicino casa ad ottobre 2018, precisamente a Senigallia, per lavorare nel reparto viabilità e infortunistica.

Nicola Feliciani mentre legge il “Discorso sulla Costituzione” di Calamandrei

Quindi, dal 1 febbraio scorso, presta servizio presso la Polizia Locale di Appignano, sotto la guida del comandante Stefano Compagnucci. In contemporanea, ha iniziato a lavorare in convenzione a Montemonaco (Ap), sui Monti Sibillini, come unico agente.

«Devo seguire – spiega Nicola – tutte le dinamiche amministrative del Comune in questo delicato periodo di Covid in cui abbiamo controllato centinaia di veicoli e persone che hanno ricominciato a popolare la montagna. Mi occupo anche del controllo dei locali commerciali in merito al rispetto della normativa di indirizzo per la riapertura nella Fase 2».

Il suo discorso

Il sindaco di Appignano Mariano Calamita

Sabato scorso, 6 giugno, il sindaco di Appignano, Mariano Calamita, ha invitato a parlare Nicola Feliciani in rappresentanza delle autorità alla cerimonia streamingDiciottenni di robusta Costituzione”, dove il primo cittadino e il Consiglio comunale hanno idealmente consegnato la Costituzione ai neo-diciottenni del Comune, collegati direttamente da casa attraverso la piattaforma Zoom.

Così, dopo il vice-comandante dei Carabinieri di Appignano, il maresciallo Stefano Mastrantoni, è stato il turno del 26enne filottranese. Nicola ha cercato di porsi come un amico dei ragazzi.

«Oggi – ha detto Feliciani – mi vedete qua in divisa, ma sotto questa uniforme c’è un giovane un po’ più grande di voi: per questo mi permetto di darvi del tu. Non ho avuto l’occasione ai tempi della scuola di avere molto spazio per l’educazione civica, così il mio primo incontro con la Costituzione, in senso più approfondito, sia chiaro, è stato alla soglia dell’università. Nonostante moltissimi abbiano accusato la nostra Costituzione di essere troppo vecchia per il nostro Paese, mi vorrei appoggiare alle parole del Sindaco per farvi capire quanto in realtà sia attuale. Se non vi siete ancora imbattuti su Calamandrei vi inivito caldamente ad affrontarlo e a leggerlo».

Il riferimento a Calamandrei

Piero Calamandrei è stato un politico italiano fiorentino, nato nel 1889 e scomparso nel 1956, tra i fondatori del Partito d’Azione e membro dell’Assemblea Costituente che ha dato origine alla Costituzione. Nicola ha citato il discorso pronunciato il 26 gennaio 1955 davanti agli studenti dell’università Cattolica di Milano, noto come “Discorso sulla Costituzione”.

«L’art.34 – questo lo stralcio riportato da Feliciani – dice: ”I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Eh! E se non hanno i mezzi? Allora nella nostra Costituzione c’è un articolo che è il più importante di tutta la Costituzione, il più impegnativo per noi che siamo al declinare, ma soprattutto per voi giovani che avete l’avvenire davanti a voi. Dice così: ”È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. È compito di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana: quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare una scuola a tutti, dare a tutti gli uomini la dignità di uomo».

I 18enni di Appignano collegati tramite Zoom

La conclusione

In base a queste parole, Feliciani ha poi chiuso il suo intervento.

«Il mio desiderio – ha detto – è che vediate noi agenti di Polizia Locale come uno strumento per abbattere quegli ostacoli, in modo da permettervi di raggiungere i vostri sogni e desideri».

L’intera cerimonia si può rivedere sulla pagina facebook del Comune di Appignano.

Chi scrive, caro amico e compagno universitario di Nicola detto “Felix” al dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Macerata, conferma che non ha pronunciato queste parole solamente per il momento istituzionale, ma che crede veramente in quello che dice, con un forte senso di giustizia, volontariato e senso del dovere per aiutare le comunità, sia quella del paese di residenza, dato che è volontario della Protezione Civile di Filottrano, sia quelle in cui presta servizio.

La ministra del Lavoro Fornero diceva che i giovani italiani sono “choosy”, schizzinosi nel scegliere il lavoro.

L’esempio di Nicola Feliciani e della sua testimonianza ai neo-diciottenni del Comune di Appignano ci dicono invece il contrario: noi giovani italiani abbiamo tanta voglia di fare, e bisogna darci fiducia, per la costruzione di un’Italia migliore.

Giacomo Grasselli
giacomo.grasselli@qdmnotizie.it
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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