Basket La General Contractor si deve arrendere alla forza della Fabo (83-76)
Dopo un brutto secondo periodo di gioco Jesi tenta una clamorosa rimonta nel finale, spenta soltanto dalla freddezza ai tiri liberi di Montecatini, e domenica 24 novembre si torna al PalaTriccoli per affrontare Rieti
Jesi – La General Contractor, provata dal tour de force che l’ha vista sul parquet per cinque volte negli ultimi 15 giorni, subisce l’impatto autoritario dei quotati padroni di casa, barcolla, rischia di soccombere, poi con lo spirito di squadra che ben conosciamo tenta una clamorosa rimonta, accarezzata solo parzialmente, prima di cedere definitivamente per 83-76.
Complimenti alla Fabo, che anche dalla panchina ha trovato risorse preziosissime, ed è rimasta fredda nei momenti cruciali della partita, in cui nel complesso non sono mancati spunti interessanti su entrambi i fronti. Per Jesi la prima buona notizia risiede nel fatto che i fastidiosi turni infrasettimanali faranno di nuovo capolino soltanto a gennaio 2025: settimane di lavoro regolare utilissime per coach Ghizzinardi, per recuperare brillantezza fisica e limare alcune sbavature. Pur nella sconfitta, peraltro assolutamente onorevole, i segnali incoraggianti per l’Accademy non sono mancati: al netto di un pesante passaggio a vuoto nel secondo periodo, Zucca e compagni hanno di fatto rivaleggiato alla pari contro una delle corazzate del torneo, con l’ormai capacità riconosciuta di cambiare il piano tattico in itinere.
Montecatini parte con il piede giusto e ben presto mette in mostra un Giorgio Sgobba in versione Nba, capace di colpire da ogni posizione del campo. La General Contractor balbetta in attacco, ma la verve di Valentini le consente di rimanere in scia. I secondi 10 minuti di gioco però prendono le sembianze di un incubo per Jesi: il già citato Sgobba, le penetrazioni di Trapani, la freschezza sorprendente di Dell’Uomo, fanno piazzare alla Fabo un parziale di 11-2, portando il punteggio sul 30-16. Bruno e Di Emidio riaccorciano il gap, ma per una volta la difesa jesina appare troppo morbida, e Montecatini arriva anche a toccare il +18. L’intervallo lungo sul 47-32 sembra apparire come una benedizione. I 28 punti subiti in una sola frazione sono un’eccezione per questa General Contractor 2024/25.
Alla ripresa, Bruno piazza due triple in serie che riaccendono le speranze ospiti, ma il Tato è l’unico a trovare il canestro con continuità. Jesi stringe le maglie difensive, la Fabo non perde la testa e controlla con lucidità, trovando anche retine all’apparenza impossibili. La serata sfortunata per Jesi è certificata anche dall’autocanestro di Petrucci.
Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco, recita il proverbio, e guai a dare per spacciata l’Academy prima del dovuto. Dal -17, con difese alternate e un Roberto Marulli letteralmente immarcabile, si materializza il 71-66. Un -5 quasi eclatante. Ora gli jesini ci credono ma i toscani fanno tesoro della loro esperienza e si aggrappano ai tiri liberi per scacciare la paura: ben 8 degli ultimi 12 punti siglati dalla Fabo sono stati realizzati dalla lunetta, per un maestoso 19/20 totale.
Niente da fare dunque per la General Contractor che esce con il tabellone a certificare l’83-76 finale. Niente punti ma l’orgoglio di averci provato sino in fondo.
Si torna al PalaTriccoli domenica 24 novembre per la tredicesima giornata di campionato. Ospite di turno la Npc Rieti.
Il tabellino
Fabo Herons Montecatini 83
General Contractor Jesi 76
(19-14; 28-18; 17-15; 19-29)
Fabo Herons Montecatini Natali 2, Chiera 10, Benites 5, Dell’Uomo 4, Sgobba 24, Arrigoni 14, Klyuchnyk 4, Giannozzi 2, Lang, Trapani 18. All. Barsotti
General Contractor Jesi Bruno 15, Petrucci 7, Di Emidio 7, Cena 5, Zucca 10, Marulli 15, Ponziani 8, Valentini 9, Berra. All. Ghizzinardi
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