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Castelplanio Bandiera palestinese alla finestra nel Palazzo comunale

Odg in Consiglio approvato all’unanimità per chiedere il riconoscimento dello Stato di Palestina: il sindaco Giuseppe Montesi si farà portavoce di questa istanza per promuovere un’azione congiunta di sensibilizzazione

Castelplanio – Nel corso della seduta del Consiglio comunale del 10 giugno scorso l’Amministrazione ha approvato all’unanimità un Ordine del giorno a favore del riconoscimento dello Stato di Palestina.

Il punto, quarto all’odg, è stato preceduto da un intervento introduttivo del sindaco Giuseppe Montesi, che ha voluto richiamare l’attenzione dell’assemblea e della cittadinanza sul significato profondo di questa scelta.

Nel suo discorso il primo cittadino ha ricordato che, pur trattandosi di una questione internazionale, essa tocca valori fondamentali anche per una comunità locale: giustizia, pace tra i popoli, rispetto del diritto internazionale. Il testo proposto chiede al Governo italiano di riconoscere lo Stato di Palestina nei confini anteriori al 1967, con Gerusalemme capitale condivisa.

Il Sindaco ha ribadito come questa posizione sia in linea con la tradizione diplomatica dell’Italia e con le risoluzioni delle Nazioni Unite, sottolineando il dovere delle istituzioni, anche locali, di non rimanere indifferenti davanti alla violazione quotidiana dei diritti umani.

Con parole forti, Giuseppe Montesi ha sottolineato come «non possiamo più permetterci di rimanere indifferenti di fronte al drammatico bilancio umano che ogni giorno ci raggiunge da quella terra. Esiste il rischio concreto che l’orrore quotidiano si trasformi in una colonna sonora – un rumore di fondo appunto – al quale ci si abitua, perdendo la capacità di reagire con la necessaria urgenza».

Ha quindi ribadito che il riconoscimento dello Stato di Palestina è un atto necessario per una soluzione equa e duratura del conflitto israelo-palestinese, basata sulla convivenza tra due Stati con pari dignità. Il Sindaco ha infine invitato il Consiglio comunale ad approvare la delibera all’unanimità, nella consapevolezza che anche un piccolo Comune può contribuire, nel suo ruolo civile e istituzionale, a costruire un dialogo per la pace.

Nel frattempo, dalla finestra del Palazzo Municipale sono state esposte le bandiere della Palestina e della Pace. Un gesto altamente simbolico con cui l’Amministrazione comunale ha voluto testimoniare la propria vicinanza a un popolo colpito da anni di oppressione, rilanciando un messaggio chiaro: non può esserci pace senza giustizia, né convivenza senza riconoscimento reciproco.

Durante la seduta, la vicesindaca Ilaria Cascia ha letto integralmente il testo dell’Odg, che impegna il Consiglio a: chiedere al Governo italiano il riconoscimento dello Stato di Palestina, nei confini antecedenti al 1967 e con Gerusalemme capitale condivisa; agire in sede Onu per l’ammissione della Palestina come Stato membro a pieno titolo, in condizione di pari dignità e autorevolezza rispetto a Israele; utilizzare tutti gli strumenti del diritto internazionale per porre fine alla colonizzazione e all’annessione dei Territori occupati palestinesi.

Inoltre, il Consiglio ha incaricato il Sindaco di farsi portavoce di queste istanze presso gli altri Sindaci della Regione Marche, per promuovere unazione congiunta di sensibilizzazione e di trasmettere il testo dell’odg a tutte le principali istituzioni nazionali ed europee.

Durante il dibattito anche la minoranza consiliare è intervenuta, ottenendo l’inserimento nel testo di una chiara condanna dell’attacco terroristico del 7 ottobre 2023 e la richiesta del rilascio immediato di tutti gli ostaggi.

Le due bandiere esposte — quella della Palestina e quella della Pace — sono diventate segno visibile di un impegno collettivo: da un lato la denuncia di una situazione di oppressione, dall’altro l’invito a non rinunciare mai alla via del dialogo, della diplomazia e della responsabilità condivisa.

Con questo gesto simbolico e con un voto unanime, il Consiglio comunale di Castelplanio ha riaffermato la propria adesione a una cultura della pace, della giustizia e della solidarietà tra i popoli.

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