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CHIARAVALLE / Farmacia comunale nell’occhio del ciclone

Acquirente già trovato: il gestore dottor Zeppilli vuole vendere la propria quota del 40% ma accusa il Comune, proprietario del 60%, per il quale tutto è trasparente, di frapporre ostacoli

CHIARAVALLE, 21 luglio 2021 – «Vogliamo vendere il nostro 40% di quote ma l’Amministrazione comunale ci ostacola e ha un atteggiamento ostile».

Il dottor Giovanni Battista Zeppilli è il gestore della farmacia comunale ed è il proprietario del 40% delle quote della srl, con l’altro socio, il Comune di Chiaravalle, che è proprietario del 60% delle quote. Zeppilli spiega il suo punto di vista.

«Nel 2008 acquistammo il 40% per 255 mila 600 euro che sono andati nelle casse comunali. Poi l’abbiamo avviata, abbiamo acquistato farmaci, arredi, medicinali, rendendola efficiente. Ora lo statuto ci consente di vendere le nostre quote e abbiamo già trovato un accordo con un altro farmacista di comprovata professionalità ed esperienza, che ha anche versato una caparra. Ma l’Amministrazione comunale, e in particolare il Sindaco, ci ostacola in modo secondo noi non corretto. Così come prevede lo statuto – sottolinea Zeppilli – abbiamo offerto la prelazione all’acquisto delle nostre quote al socio, e cioè al Comune, che però non ha risposto nei 30 giorni previsti e quindi è chiaro non voglia acquistare il nostro 40%».

E così il dott. Zeppilli ha trovato nel dott. Daniele Renzi il nuovo acquirente. L’Amministrazione comunale deve esprimere il suo gradimento in base a requisiti professionali e morali.

«E il dott. Renzi risponde perfettamente alle caratteristiche di capacità, competenza e probità morali che prevede lo statuto ed è anche un ottimo preparatore di farmaci».

Il sindaco Damiano Costantini

Anche il sindaco Damiano Costantini afferma che non sussistono pregiudiziali negative sul dott. Renzi.

«Una persona che ho conosciuto – spiega il Sindaco – e che mi sembra sia molto professionale. Non capisco perché si voglia sollevare un polverone su una questione su cui stiamo discutendo».

Ma Zeppilli chiarisce il senso delle proteste.

«L’Amministrazione comunale ha votato la delibera n.51 del 22 giugno 2021 in cui afferma “che il trasferimento della quota del privato deve essere messo a gara con un bando, dove possono partecipare vari acquirenti, per fare un piano di gestione della farmacia”. Questo non è previsto dallo statuto e non si può mettere a gara una proprietà privata. Non ci sembrano i crismi per una decisione trasparente. L’Amministrazione comunale ha anche convocato l’acquirente e ha svilito il valore della nostra quota societaria».

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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