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Lettere & Opinioni

CORONAVIRUS / Ugl, garantire sicurezza senza essere esposti a rischi

Emergenza sanitaria: richiesta di chiarimenti da parte di Vincenzo Marino, segretario Marche Poliza Locale

 

JESI, 11 marzo 2020 – Come fare sicurezza e prevenzione se chi le dovrebbe garantire è egli stesso esposto a dei rischi?

La Polizia Locale è sempre in prima linea, ecco perché, alla luce di quanto disposto da Oms, Governo e Regione Marche, considerando le esigenze operative che vedono gli agenti impegnati ed impiegati quotidianamente a contatto diretto con controlli a eccezione di quelli attinenti al coronavirus, oppure in relazioni interpersonali essendo questi alla base del nostro lavoro, l’Ugl chiede se siano stati congelati gli accertamenti anagrafici o le notifiche di atti giudiziari visto che i tribunali sono chiusi.

Vincenzo Marino, segretario Ugl Marche Poliza Locale

A oggi, nessun protocollo operativo o Dpi sembrerebbero essere stati forniti. Come intervenire? Tutto ancora da capire, nulla di scritto e tante versioni verbali che creano solo poca chiarezza. Vite umane mandate allo sbaraglio!

È indispensabile non creare allarmismi ma è altrettanto fondamentale dotare degli strumenti idonei atti a fare e dare sicurezza ricordando che il datore di lavoro è responsabile dell’incolumità psico-fisica del lavoratore sul luogo di lavoro art. 2087 Cod. Civ.

In quest’ottica, coscienti della delicatezza del momento, la Polizia Locale è sicuramente un punto di riferimento, front office dell’Amministrazione e dei cittadini.

Vincenzo Marino
Segretario Regionale Ugl Polizia Locale Marche

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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