Cronaca
Crac Banca Marche Tutti assolti gli imputati nel processo d’appello
Scagionati i sei ex vertici dell’istituto di credito e della controllata Medioleasing, le formule assolutorie sono state perché il fatto non sussiste, per non aver commesso il fatto e perché il fatto non costituisce reato
Ancona – Per il fallimento di Banca Marche (marzo 2016) sono andati tutti assolti nel processo di appello i sei imputati accusati di bancarotta fraudolenta.
La Corte di Ancona ha emesso la sentenza nel pomeriggio di ieri dopo quattro ore di Camera di Consiglio, il dispositivo è stato letto in aula dalla presidente della Corte, Antonella di Carlo.
Imputati gli ex vertici dell’istituto di credito e della controllata Medioleasing.
Il fatto non costituisce reato per l’ex dg Massimo Bianconi (in primo grado 10 anni e mezzo) e per Stefano Vallesi (in primo grado 9 anni), ex ditettore commerciale e vice dg area mercato. I due non erano ieri in aula.
Assoluzione per non aver commesso il fatto per Giuseppe Paci, ex capo servizio concessione crediti, e Massimo Battistelli, ex capo area crediti.
Per il dg di Medioleasing, Giuseppe Barchiesi, e per il capo servizio commerciale della stessa, Daniele Cuicchi il fatto non sussiste. La Procura ne aveva chiesto l’assoluzione in quanto Medioleasing non era stata dichiarata insolvente.
Le reazioni
Un «onore restituito» e «un motore di sviluppo economico regionale spazzato via» in 14 anni. Le reazione degli imputati assolti. Gli avvocati Renato Borzone, difensore dell’ex dg Massimo Bianconi, e Massimiliano Belli, difensore insieme all’avvocato Gaetano Insolera di Giuseppe Paci, ex capo servizio concessione crediti, hanno parlato di una sentenza che risolleva i propri assistiti nell’onore.
«La sentenza di primo grado era clamorosamente ingiusta – ha detto Borzone, co-difensore insieme all’avvocato Tiziana Bellani -. Finalmente abbiamo trovato un collegio che con grande attenzione ha esaminato le carte e ha raggiunto la verità restituendo l’onore a Massimo Bianconi. Lui era fermamente convinto che ci sarebbe stata questa decisione ma con la giustizia a volte non si può sapere. E’ stata una battaglia durata molti anni ma credo che averla portata a compimento sia fonte di grande soddisfazione».
«Paci è stato assolto per non aver commesso il fatto – ha osservato l’avvocato Belli – dall’accusa di bancarotta fraudolenta relativa ad alcuni affidamenti concessi da Banca Marche, dopo che il processo ne ha pesantemente condizionato la vita in questi anni. Questa sentenza gli rende finalmente giustizia dopo anni di sofferenza e gli restituisce onore e dignità».
«Si pone termine a una trasformazione dei fatti durata quasi 14 anni con effetti molto importanti sulla mia persona – ha affermato Giuseppe Barchiesi, ex dg Medioleasing, difeso da Michele Magistrelli e Alessandro Lucchetti – perché è stata calpestata la mia professionalità e onestà e con effetti importanti sotto il profilo economico. E’ stato spazzato via un motore di sviluppo economico regionale quale era Medioleasing / Banca Marche, creato da me e da altri proprio a supporto di questo sviluppo regionale. Oggi la regione Marche può offrire prospettive ai giovani solamente nel campo turistico».
Motivazioni della sentenza tra 90 giorni.
Rimane, dunque, pee ora, senza risposta la domanda: chi causò il fallimento di Banca Marche?
(c.l.)
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