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Alta Vallesina

FABRIANO / Amianto in centro, si muove la politica

Prima Forza Italia poi Fratelli d’Italia per ricostruire la vicenda dello stabile con copertura in amianto in via Gentile da Fabriano

FABRIANO, 1 maggio 2021Amianto in centro storico: il consigliere comunale di Forza Italia Olindo Stroppa e Fratelli d’Italia attaccano e chiedono spiegazioni sui ritardi della rimozione della copertura della struttura in via Gentile da Fabriano.

Il primo a chiedere spiegazioni è Stroppa, che ricostruisce la vicenda, partendo dal 2017, quando con nota Pec 17516 del 26 aprile 2017 l’Asur ordinava la rimozione della copertura in amianto dello stabile in pieno centro storico. 

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«Una ordinanza del sindaco n. 273 del 08/08/2017 ordinava ai proprietari la rimozione della copertura entro 60 giorni in quanto la struttura si trova in zona ad alta densità abitativa. In caso di mancata ottemperanza si procederà alla esecuzione dei lavori da parte del comune con spese a carico dei proprietari».

«Nell’ anno 2018 il giorno 14 agosto ho presentato una interpellanza sull’argomento – spiega il consigliere azzurro – sono stati stanziati nei vari programmi triennali dei lavori pubblici i fondi per risolvere questo problema sanitario per i cittadini».

«A distanza di 4 anni dalla prima nota dell’ Asur – incalza Stroppa – nulla è stato fatto, solo parole, da notare che nelle vicinanze esiste un ristorante con spazi all’ aperto. Non stiamo parlando di cose futili ma della salute dei cittadini, oggi nella giornata delle vittime dell’amianto voglio ritornare sull’ argomento, riservandomi con il comitato che si è costituito di procedere per vie legali qualora esista una mancanza da parte dell’amministrazione».

Si muove anche Fratelli d’Italia che con Ennio Mezzopera e Danilo Silvi hanno anche loro preso visione della situazione.

Il Sindaco qualche giorno fa comunicava alla popolazione con caloroso invito che la regione marche ha instituito dei fondi per permettere la bonifica dell’amianto negli edifici. Non può però sfuggire che proprio a Fabriano – attaccano Mezzopera e Silvi – ci sono immobili in pieno centro storico e più precisamente un vecchio capannone tra via Gentile da Fabriano e via Le Povere, dove proprio l’immobilismo dell’Amministrazione è il più grande responsabile dello stato di fatto.

«In un consiglio Comunale a fine novembre dell’anno scorso – proseguono –  l’assessore Pascucci aveva dichiarato che quell’immobile sarebbe stato abbattuto ed al suo posto verrà realizzata una “piazzetta” e che per questo progetto l’amministrazione ha già stanziato ben 300.000 euro. Una parte di questi sono già stati spesi per il progetto esecutivo, dichiara sempre l’assessore Pascucci, continuando poi nel dichiarare che a gennaio 2021 sarebbero iniziate le procedure per l’esproprio. Su questo argomento troppe cose ci sfuggono. Può un Comune spendere somme per un progetto esecutivo la cui area non è ancora nelle sue disponibilità? Il Comune ha già parlato con i proprietari dell’immobile Per concordare il prezzo che per legge deve essere un prezzo di mercato? Quanti soldi ha già speso il Comune di Fabriano per il progetto esecutivo? E’ iniziata la procedura per l’esproprio che come aveva dichiarato l’assessore Pascucci sarebbe dovuta iniziare a Gennaio? Come Fratelli D’Italia, annunciamo che provvederemo a protocollare una richiesta di accesso agli atti per fare luce sulla questione».

Ennio Mezzopera (a sinistra) e Danilo Silvi (a destra nella foto) con alle spalle lo stabile con il tetto di amiato al centro della questione

(Redazione)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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