Attualità
Fabriano Avis, direttivo rinnovato e festa grande per i primi 80 anni
L’Avis riparte dal Presidente Paglialunga e da 2091 donatori attivi
Fabriano – Nuovo volto per il consiglio direttivo dell’Avis. Ad 80 anni dalla fondazione però si riparte da una certezza, quella del presidente riconfermato Sebastiano Paglialunga.
Nel direttivo in carica fino al 2029 il vice presidente Alterio Cosimo, vicepresidente vicario Sergio Ballanti, la segretaria Rosa Brandi, l’amministratrice Sandra Rosignoli e i consiglieri Luciano Bano, Gabriele De Santi, Francesco Angelelli, Raffaele Lori, Vincenzo Maccari, Sante Bartocci.
Avis che può vantare 2091 donatori attivi, con 163 di loro che hanno per la prima volta donato sangue. Tra questi molti giovani, per un rapporto tra donatori e cittadini che si attesta tra i più alti della regione.
«Grazie ai nostri donatori – commenta il direttivo al gran completo – sempre impagabili per impegno civile, che ancora una volta fanno della nostra Città, nel campo della solidarietà, un esempio da seguire e un target da raggiungere. Grazie ai non donatori, che in ogni occasione fanno a gara per sostenere in altri modi la nostra Associazione, per avere addosso il logo AVIS quando si esibiscono oppure gareggiano e testimoniare la vicinanza ai nostri valori, anche all’estero, e l’ultimo pensiero prima di partire è portare un drappo per una foto ricordo».
«Grazie ai giovani, soprattutto alle coppie di fidanzati, che vengono a iscriversi insieme, come pure insieme vanno per la prima donazione, per condividere un sogno comune e un progetto di vita. Grazie alle loro famiglie che hanno fatto respirare loro sin da piccoli un’atmosfera ricca di principi condivisi e altruisti. Grazie a tutto il personale sanitario che ogni volta sa mettere a proprio agio ogni persona che si presenta al Centro Trasfusionale con tutta l’umanità e disponibilità all’ascolto di cui sono capaci».
«Infine grazie a tutte le volontarie e i volontari che ogni giorno rispondono alle telefonate come tante “voci amiche” per informare, rassicurare e confortare tutti i donatori nostri come quelli delle AVIS vicine, rafforzando quanto di buono ci unisce e accomuna oltre che prenotare ogni singola donazione, ogni singolo messaggio di speranza che inviamo alla società. Ci riempite di orgoglio, siete lo stimolo migliore a continuare ad impegnarci».
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