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Cronaca

Fabriano Fedrigoni, chiesto ancora un anno di cassa integrazione per i lavoratori ex-Giano

Degli iniziali 174 esuberi, a oggi, ne rimangono una 30ina non ricollocati

FabrianoProroga di un anno della cassa integrazione per completare il percorso di ricollocamento dei dipendenti ex Giano del Gruppo Fedrigoni, con stabilimento a Fabriano e Rocchetta.

Degli iniziali 174 esuberi, a oggi, ne rimangono una 30ina non ricollocati. Gli altri, invece, per la stragrande maggioranza sono stati reimpiegati nei siti marchigiani del Gruppo.

Questa la significativa notizia scaturita dal tavolo di monitoraggio dell’accordo azienda-sindacati sulla vertenza ex Giano, la società del Gruppo Fedrigoni attiva nel ramo delle carte per ufficio, chiusa a fine 2024, svoltosi ieri 28 ottobre nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma.

Presenti l’Amministratore Delegato Fedrigoni Marco Nespolo, le Segreterie Nazionali e locali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Ugl chimici, Rsu degli stabilimenti direttamente coinvolti, la sindaca di Fabriano, Daniela Ghergo.

La parte istituzionale è stata guidata dal Dottor Losego per il Ministero. Nespolo ha fornito i dati dei ricollocamenti e avanzato la richiesta di ulteriore cassa integrazione.

«Ricollocamenti resi possibili grazie a un intenso lavoro e a un cambio di strategia aziendale, che ha incluso la ripresa della produzione nel segmento delle banconote garantendo nuova occupazione per 50 persone ex Giano con un progetto di importanza e prospettiva a medio termine», le parole dell’Ad del Gruppo Fedrigoni.

Il Ministero ha rinnovato la fiducia nell’operato dell’azienda, confermando la disponibilità a una proroga della cassa integrazione, riconoscendo la necessità di completare il percorso di tutela occupazionale. Le organizzazioni sindacali, a loro volta, hanno chiesto che, oltre alla continuità della cassa integrazione, venga mantenuto in essere anche l’accordo a latere “che prevede ulteriori benefit e strumenti di supporto per i lavoratori ancora interessati dall’ammortizzatore sociale, una richiesta alla quale l’azienda si è dichiarata favorevole, consolidando il clima di responsabilità sociale e collaborazione”.

Questo il commento della sindaca Ghergo. «Per i lavoratori non ancora ricollocati è stato convenuto il prolungamento della cassa integrazione straordinaria, in modo da consentirne la riqualificazione e il reinserimento. Il ricollocamento dell’80% degli esuberi di Giano Srl è indice della volontà dell’impresa di tenere fede all’accordo sottoscritto il 9 dicembre scorso. È però necessario completare il ricollocamento di tutti i lavoratori. Questa la richiesta unanime e l’impegno preso».

Sempre il sindaco ha commentato che la macchina F3 non sarà riavviata e per quanto riguarda l’utilizzo del marchio “Fabriano” è pendente una causa civile.

«L’incontro di ieri si inserisce nel percorso di monitoraggio avviato dal Ministero e proseguirà nei prossimi mesi per garantire il rispetto degli impegni assunti e accompagnare la piena risoluzione della vertenza. Continueremo a seguire con attenzione l’evoluzione della situazione affinché sia garantita la tutela dei lavoratori e l’impegno di nuovi investimenti e progetti di sviluppo».

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