Segui QdM Notizie

Cronaca

Fabriano «Le chiusure estive in una fase di grande difficoltà dell’industria»

L’analisi di Pierpaolo Pullini delle Fiom che osserva lo “stop” per le ferie del distretto

Fabriano – Da venerdì primo agosto, le aziende del distretto economico di Fabriano si fermeranno per due o tre settimane. I primi lavoratori che andranno in ferie sono stati quelli della Beko Europe di Melano dal 14 al 18 luglio.

Inoltre, sempre per il sito di Melano un altro stop di ferie estive è in calendario dall’11 al 22 agosto.

Anche all’Electrolux di Cerreto D’Esi previsti due turni: il primo dal 21 luglio al primo agosto compreso; il secondo dal 4 al 15 agosto.

Nel gruppo Ariston Group, per il sito di Osimo ultimo giorno di lavoro il primo agosto e rientro nello stabilimento il 20 agosto; ad Albacina di Fabriano, ferie estive dall’11 al 22 agosto compresi; i lavoratori del sito di Genga invece saranno in ferie estive dal 6 al 22 agosto, come i colleghi dello stabilimento di Cerreto D’Esi; il sito di Arcevia, invece, si fermerà da giovedì 7 a venerdì 22 agosto.

Elica ha ufficializzato il periodo di ferie estive per tutti i dipendenti del gruppo dal 4 al 20 agosto. Alla Faber, invece, ci si fermerà dall’11 al 22 agosto compresi. Infine, all’Antonio Merloni a Sassoferrato, stop dal 4 al 22 agosto.

«Le chiusure estive si vanno ad inserire in una fase di grande difficoltà dell’industria in generale. Spesso non sono veritiere sul reale stato dei carichi di lavoro: lo dimostra il fatto che in aziende come Beko ed Electrolux, negli stessi periodi c’è anche un grande utilizzo di ammortizzatori sociali. Quindi non solo meritato riposo per i lavoratori, ma anche riduzione di ore da lavorare per le imprese», commenta.

«Se è vero che da una parte assistiamo al fatto che alcune aziende stanno recuperando quote di mercato, è altrettanto vero che gli stessi mercati sono ancora in una fase di contrazione, quindi si recuperano percentuali, ma il numero assoluto di pezzi da produrre diminuisce, soprattutto nella fascia di alta gamma, con una caduta pericolosissima dei margini», dichiara Pierpaolo Pullini della Fiom Ancona.

«Tutto questo in un periodo di  grande imprevedibilità, che ormai dura da oltre 2 anni, dovuto al contesto internazionale, a causa alle guerre in corso ed ora ai continui annunci di dazi, a cui non segue una risposta concreta, rendendo ancora più evidente la mancanza di politiche industriali ed economiche dell’Italia e dell’Europa, che mette a rischio la tenuta dei settori strategici nel paese, nonché la sostenibilità delle famiglie e delle imprese, soprattutto in zone fortemente penalizzare come il territorio di Fabriano, dove invece, servirebbero altri livelli di iniziative», conclude.

© riproduzione riservata