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Alta Vallesina

FABRIANO / RIPRESA LAVORI QUADRILATERO, I DUBBI DEL COMITATO

“Vogliamo vedere macchinari ed operai lavorare”

 

FABRIANO, 21 febbraio 2019 –  “Ripartenza dei lavori in brevissimo tempo. Quante volte abbiamo letto questo auspicio?”. Il comitato Indecente 76 reagisce mostrando più di un dubbio a a margine della notizia di una imminente ripresa dei lavori per completare il raddoppio della ss76  e della pedemontana delle Marche.

Una notizia arrivata dopo l’incontro tra le sigle sindacali ed Astaldi, avvenuto nella giornata di martedì.

L’Incontro dove è stato presentato l’esposto

“Tempo fa avremmo potuto dire: aspettiamo fiduciosi – analizzano ancora dal Comitato –  Ora non è più così. Fin quando non rivedremo macchinari ed operai lavorare di nuovo, noi continueremo la nostra battaglia di sensibilizzazione”.

Non molla quindi il comitato Indecente 76 nonostante gli ultimi sviluppi, non molla quelle posizioni ribadite una manciata di giorni fa per “giustificare” l’esposto deposisitato ai tribunali di Ancona e Perugia e a quello fallimentare di Roma. Un documento che è stato esteso per conoscenza ad Astaldi, Quadrilatero ed Anas.

Durante il terzo incontro pubblico il comitato ha ricordato lo stallo dei lavori nonostante i consigli comunali aperti, le manifestazioni e gli incontri stituzionali. “Un vero e proprio anno zero”. Accelerazione giudiziaria da parte del comitato, che ha scelto la via legale, scartando l’ipotesi di manifestazioni come serpentoni di macchine a passo d’uomo lungo la strada o la ratio più estrema di blocchi stradali.

Il cuore dell’esposto

“Noi denunciamo i rischi quotidiani potenziali per la sicurezza di una strada che è stata aperta agli utenti in maniera provvisoria, così come sono provvisorie anche parte delle uscite. Non dimentichiamo il tipo di territorio in cui viviamo, i rischi legati ai terremoti e tutti quelli collegati al maltempo. Dobbiamo anche considerare il percorso di alcune gallerie che, a singola canna, in caso di incidente potrebbero provocare rischi per la sicurezza immani”.

Nell’esposto vengono citati i continui “salti” di carreggiata che potrebbero non rispondere ai requisiti di sicurezza previsti dal codice della strada per questa categoria di strada. “L’assetto provvisorio che interessa la tratta compresa tra il valico di Fossato di Vico e la Gola della Rossa risulta, palesemente, soluzione temporanea – si legge nell’esposto – volta a consentire la realizzazione del nuovo tracciato ed all’adeguamento della vecchia sede della SS 76. Pertanto il quadro complessivo delle deviazioni, e l’apertura al traffico di una sola delle canne delle gallerie progettate come monodirezionali – ma attualmente adibite a tunnel a doppio senso di marcia sono evidenti soluzioni temporanee atte unicamente a non interrompere il transito dei mezzi, poiché non vi sono tracciati alternativi percorribili”.

“Una situazione non più tollerabile”

Esposto come “stimolo costruttuvo”, perchè l’urgenza per il comitato è quella di vedere i lavori ultimati perché “Questo territorio da troppo tempo soffre anche per una strada che ancora non è stata terminata”.

Saverio Spadavecchia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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