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Alta Vallesina

FABRIANO / SPAZIO COWORKING, È SCONTRO POLITICO

Botta e risposta tra Pd, Giombi e Sindaco Santarelli

 

FABRIANO, 6 luglio 2019 – “Nessun abbandono per lo spazio di coworking”. Risponde così il primo cittadino Santarelli alle accuse del Segretario Dem Francesco Ducoli e del consigliere di Fabriano Progressista Andrea Giombi.

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Ducoli e Giombi avevano attaccato l’amministrazione in una nota congiunta, osservando che “Siamo molto preoccupati per il totale abbandono in cui versa la struttura. Ormai anche sul sito internet dell’FHub l’ultima notizia risale al 2018. Ci chiediamo con insistente determinazione per quale motivo una iniziativa come questa, che avrebbe potuto portare occupazione, sviluppo, potenzialità, sia stata abbandonata”.

“Questa amministrazione deve una volta per tutte far capire alla città quale è la sua scala di priorità: a che posto si mette il lavoro, l’occupazione e i giovani, e dove invece i giochini dei singoli assessori – accusano Giombi e Ducoli – ma non vogliamo fare polemica. Vogliamo, invece, puntare i riflettori sulla realtà del coworking per pungolare il Sindaco e la Giunta e soprattutto l’Assessore di riferimento Pagnoncelli perché si sblocchi questa imbarazzante situazione e si parta concretamente con questa importante attività”.

Immediata la risposta del primo cittadino, attraverso una diretta Facebook, che rispedisce le accuse al mittente.

“In questo momento lo spazio non è gestito, lo è stato nella prima fase del progetto finanziato con un bando Anci Nazionale da noi ottenuto con il nostro lavoro. Lo spazio è stato allestito con questi fondi, e nei primi mesi del 2019 abbiamo cercato di modificare la procedura di gestione ma su consiglio dagli uffici abbiamo scelto una strada nuova che produrrà un bando vero e proprio per trovare chi lo gestirà”.

Spiega che ci sarà anche partecipazione economica del Comune Santarelli, con la gestione degli spazi di lavoro in totale gestione dai futuri vincitori del bando.

“Si sono ridotti ad entrare di nascosto, come dei ladri per scattare le fotografie – accusa il Sindaco – con le quali pensano di poter dimostrare qualcosa se non la loro poca correttezza e lealtà. Hanno approfittato dell’organizzazione di un evento al piano terra dello stabile delle conce affermando poi che lo spazio di coworking è in uno stato di abbandono”.

Poi rilancia, ed accusa osservando che “Lo stato di abbandono lo abbiamo trovato per altri spazi del Comune: l’asilo Ciampicali che ora abbiamo recuperato dopo una serie di lavori, abbiamo recuperato l’ex cinema Montini e lo abbiamo riattivato con l’idea di renderlo nuovamente fruibile. Abbiamo ravvivato anche il teatro, ed abbiamo lavorato per riaprire anche il terzo ordine dopo il sisma del 2016”.

“Vogliamo capire – conclude Santarelli – come si sono introdotti all’interno dei locali, chiusi. Abbiamo chiesto di accedere alla registrazioni video dell’immobile e cercheremo di capire se ci sono degli estremi per qualche operazione legale e per capire se potevano entrare all’interno della struttura. Se ce lo avessero chiesto non ci sarebbero stati problemi. Lo stile contraddistingue le persone”.

(s.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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