FALCONARA Arrestato rapinatore seriale di donne anziane e indifese
Si tratta di un 23enne responsabile di furti e rapine ai danni di 8 signore di età compresa tra i 65 e i 90 anni
FALCONARA, 19 maggio 2020 – I Carabinieri della stazione di Ancona Centro hanno dato esecuzione stamattina adun ordine di custodia cautelare in carcere emesso, su richiesta della Procura della Repubblica di Ancona, dal locale Gip nei confronti un ventitreenne di origine marocchina, domiciliato a Falconara Marittima, ritenuto responsabile di una serie di furti con strappo e rapine ai danni di 8 donne, di età compresa tra 65 e 90 anni.
Il copione era quasi sempre lo stesso. Il giovane sceglieva con attenzione le sue vittime, sempre sole e indifese, pedinandole talvolta fin sotto casa, per poi sorprenderle alle spalle, immobilizzandole con una presa al volto oppure intorno al collo, riuscendo sempre ad appropriarsi della loro borsa; in altre occasioni, quando le vittime non assecondavano le sue richieste, il rapinatore le minacciava ripetutamente intimando loro di non gridare, fino a tappare loro la bocca con il palmo della propria mano.
La maggior parte delle volte le malcapitate cadevano a terra, riportando traumi minori (ematomi, lievi escoriazioni), ferite marginali e di poco conto, soprattutto se rapportate al terrore vissuto in quei brevi ma interminabili momenti di paura.

Il giovane arrestato, ripreso dalle telecamere
Dopo un’indagine durata circa tre mesi, i militari dell’Arma hanno potuto finalmente porre fine alla scia di crimini del marocchino, traendolo in arresto presso l’abitazione di Falconara Marittima.
La complessa attività è stata resa possibile anche grazie alla raccolta e allo sviluppo delle immagini, talvolta parziali, dei sistemi di videosorveglianza delle aree interessate dalle azioni criminose, nonché delle dichiarazioni rese dai testimoni – in aggiunta alle 8 vittime – con decine di individuazioni fotografiche.
Condotto presso il carcere di Montacuto, il giovane dovrà rispondere dei seguenti episodi criminosi:
- furto “con strappo” commesso ad Ancona nel primo pomeriggio del 20 novembre 2019, quando in via Gorizia aveva aggredito una sessantacinquenne del posto, sottraendole la borsa con tutti i suoi averi (denaro e cellulare);
- rapina commessa ad Ancona nel tardo pomeriggio del 29 dicembre 2019, quando in via Fiume aveva aggredito, lasciandola inerme a terra, un’anziana donna italiana di 85 anni alla quale aveva sottratto la borsa, poi rivenuta mancante del denaro contante e di altri oggetti personali;
- rapina commessa a Senigallia nel pomeriggio del 31 dicembre 2019, in danno ad una settantunenne italiana trascinata a terra ed anche lei privata della borsa successivamente ritrovata priva di denaro;
- rapina commessa ad Ancona, nel pomeriggio del 7 gennaio 2019, quando in via Rismondo aveva aggredito una marchigiana di 90 anni, privandola della borsa poi rinvenuta senza denaro, cellulare ed altri oggetti personali;
- tentata rapina avvenuta a Senigallia, nel tardo pomeriggio del 20 gennaio 2020, quando in via Trento aveva provato ad aggredire una donna di 65 anni che, con una tenace resistenza, era riuscita ad attirare l’attenzione dei passanti costringendo a far desistere l’aggressore che si dava ad una precipitosa fuga;
- rapina a Senigallia, perpetrata nel tardo pomeriggio del 20 gennaio 2020, ai danni di una signora di 72 anni, che in via Cherubini era stata trascinata a terra per essere, anche lei, rapinata della borsa e dei valori contenuti;
- furto aggravato a Senigallia, commesso nella serata del 21 gennaio 2020, quando in via delle Genziane era stata aggredita una signora di 81 anni, privata della borsa contenente soldi, telefono cellulare ed altri oggetti personali;
- rapina commessa in pieno centro ad Ancona il 30 gennaio 2020, quando all’ora di pranzo aveva sottratto l’ennesima borsa all’ennesima vittima, questa volta 83enne, contenente il solo telefono cellulare.

Pattuglie dei Carabinieri di Falconara
L’attività d’indagine si è snodata attraverso l’acquisizione di numerose immagini, talvolta solo parziali, carpite dai sistemi di videosorveglianza presenti nelle aree interessate dalle azioni criminose; sono stati inoltre escussi diversi testimoni – in aggiunta alle 8 vittime – compiendo decine e decine di individuazioni fotografiche che, raffrontate ad altre attività tecniche avviate dagli stessi militari di Ancona Centro, unitamente a numerosissimi servizi di osservazione e pedinamento, hanno permesso di delineare, senza ombra di dubbio, tutte le responsabilità a carico del giovane marocchino.
Emerge senza dubbio come il giovane rapinatore abbia preferito agire lontano dalla residenza falconarese, dove tra l’altro era ben noto ai militari della Tenenza che l’avevano più volte arrestato: partendo dall’efferata rapina commessa il 20 febbraio del 2018 ai danni di un tabaccaio di Falconara Alta, passando per l’arresto lampo operato dagli stessi militari a Rimini il 26 agosto del 2018, quando il marocchino era evaso dagli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, finendo, con l’ultimo arresto del 5 luglio 2019, quando era stato sorpreso dopo una maldestro furto tentato che gli era costato la lacerazione del tendine d’Achille, ferita che si era provocato a seguito della rottura della vetrina di un negozio di computer sulla Flaminia, in pieno centro a Falconara Marittima.
Gianluca Fenucci
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