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Falconara “L’acqua non va per l’insù”, l’adesione delle attività commerciali
Caffè Leopardi, Caffè Saccaria, Pasticceria La Mou e Pizzeria Sforno hanno già ricevuto le borracce simbolo del progetto per incentivare il consumo di acqua pubblica e favorire l’uso di contenitori riutilizzabili
Falconara – Anche gli esercizi commerciali falconaresi aderiscono al progetto L’acqua non va per l’insù, promosso da Ata Rifiuti con il sostegno di VivaServizi, cui il Comune di Falconara ha aderito insieme ad altri 20 Comuni.
L’obiettivo è quello di tornare a bere da fonti locali, ridurre gli imballaggi per ridurre di conseguenza la quantità di rifiuti e sensibilizzare al consumo di un bene pubblico di primaria importanza: l’acqua.
Attraverso il progetto viene incentivato l’uso di contenitori riutilizzabili per l’acqua, come le borracce. Le attività commerciali che aderiscono, inserite in una mappa disponibile al link https://lacquanonvaperlinsu.atarifiuti.an.it/, riempiranno gratuitamente le borracce delle persone che ne faranno richiesta con acqua potabile da rubinetto e, con un piccolo contributo, con acqua filtrata.
Il Caffè Leopardi di via Leopardi, il Caffè Saccaria di via Bixio, la Pasticceria La Mou di via Marconi e la Pizzeria Sforno di via Italia hanno già sposato il progetto e presto potrebbero aggiungersi altri locali falconaresi.
In questi giorni inoltre l’assessora al Commercio Ilenia Orologio e l’assessora all’ambiente Elisa Penna stanno distribuendo nelle attività aderenti la borraccia griffata L’acqua non va per l’insù. Per averla non serve denaro ma basta un proprio ricordo su una delle tante fontanelle della propria città, una brevissima storia da condividere che sarà raccolta nel diario d’acqua della città, presente nei locali che partecipano al progetto.

«Le abitudini moderne ci portano con troppa leggerezza all’abuso dei contenitori usa e getta – si legge nella presentazione del progetto di Ata Rifiuti – e in particolare delle bottiglie di plastica. Ma solo una bottiglia di plastica usa e getta su cinque viene riciclata, tutte le altre, invece, impiegano tra i 400 e i mille anni per decomporsi. E poi ci sono le fontanelle pubbliche, la presenza silenziosa che in ogni città accompagna giochi, racconti, ritrovi, passeggiate, memorie, di cittadini e turisti. Con generosità, la fontanella dona acqua gratuita a tutti. L’acqua pubblica sgorga anche dai rubinetti di casa e nei pubblici esercizi, talvolta anche ricorrendo all’uso dei purificatori».

«Questa iniziativa ci consente di creare una rete di commercianti volta alla tutela dell’ambiente e alla sensibilizzazione sui temi della riduzione dei rifiuti e della valorizzazione delle risorse – è il commento dell’assessora al commercio Ilenia Orologio –. Abbiamo apprezzato la collaborazione delle aziende del territorio».

«Ringrazio le attività che hanno già scelto di aderire e invito tutti i cittadini a cogliere questa opportunità – dice l’assessora all’ambiente Elisa Penna –. Il cambiamento inizia da piccoli gesti, il cui impatto può fare la differenza. Ridurre il consumo di plastica monouso e incentivare l’uso di borracce riutilizzabili significa agire concretamente per la salvaguardia del nostro ambiente».
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