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Jesi Addio a Gilberto Ciattaglia, titolare dello “spaccetto” di Montelatiere

La nota trattoria e alimentari gestita con il figlio Giorgio in via San Marcello, è mancato oggi a 74 anni, figura iconica della ristorazione jesina e della tradizione culinaria marchigiana, domani i funerali

JesiSe n’è andato oggi, all’età di 74 anni, Gilberto Ciattaglia, notissimo ristoratore e titolare dell’alimentari di Montelatiere, lungo la Provinciale per San Marcello. In città andare a far spesa da Gilberto, nello spaccetto che gestiva insieme al figlio Giorgio che da qualche anno ha preso le redini dell’attività, è un cult per gli jesini.

La loro trattoria e il loro banco salumi sono ancora quelli di una volta, in tutto e per tutto. I salumi fatti in casa, le verdure dell’orto e la tradizione marchigiana trovano la loro sublimazione. Gilberto e il suo modo di fare affabile, genuino, hanno contribuito, insieme alla qualità dei prodotti, a renderlo un posto caratterizzante della città.

Non era raro che nei momenti in cui si accumulava gente, Gilberto offrisse un bicchiere di vino e qualche fettina di salame o uno spicchio di formaggio da assaggiare per trastullarsi nell’attesa.

Imperdibili gli appuntamenti del giovedì e del sabato con la porchetta, che (oltre a durare poco…) inebriava chiunque arrivasse per acquistarla già con l’odore che giungeva fin al piccolo parcheggio posto sulla curva prima del negozio.

Nella piccola sala ristorante, anche durante il servizio, Gilberto era solito aggirarsi tra i tavoli per fare gli onori di casa, chiedere se fosse tutto apposto, perchè in fondo ha sempre visto il suo locale come casa sua e i clienti come suoi ospiti particolari.

Mitologici i racconti di chi, proveniente da fuori Jesi, aveva fatto mangiate pantagrueliche accompagnato da qualcuno del posto, con gli arrosti di carne, gli gnocchi alla papera, i cannelloni e i cremini fritti, solo per citarne alcuni. Senza considerare i dolci della tradizione fatti in casa.

Il suo posto al timone era già in mano al figlio Giorgio, bravissimo cuoco, che come il padre è custode della tradizione a tavola.

Gilberto lascia anche la moglie Laura, a sua volta sempre con il marito e il figlio nella bottega di Montelatiere.

Sarà impossibile per chiunque non rivedere il sorriso che ti accoglieva dietro il bancone ogni volta che scostavi la tenda ed entravi nel negozio. A Giorgio, oltre all’abbraccio grande di tutta la città, il compito di tirare dritto e portare avanti la tradizione dello Spaccio di Montelatiere nel solco tracciato dal padre.

Funerali domani, giovedì 24 ottobre, alle ore 15.30 alla chiesa di San Giuseppe.

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