Cronaca
Jesi Al Montirozzo tornano a vedersi le luci, ma restano le ombre
Lavoro di potatura dei rami ma una parte delle mura resta in ombra a causa della scelta fatta di collocare le luci a ridosso degli alberi
Jesi – Dopo oltre tre mesi d‘attesa da quando ce ne occupammo (ai primi del maggio scorso) il Comune ha finalmente liberato i riflettori che illuminano la cinta muraria lungo costa del Montirozzo.
Il lavoro di potatura è stato portato a termine nei un paio di settimane fa, liberando gran parte dei faretti dai rami che li avevano letteralmente inghiottiti. Non sappiamo se le operazioni siano terminate o meno (da giorni comunque di operai al lavoro non se ne sono più visti), ma per ora il risultato non sembra ottimale.
Un intervento svolto di giorno, che al calar della sera ha infatti svelato una riuscita solo parziale. La sezione alta è rimasta totalmente oscurata, mentre sotto una parte di fogliame proietta ancora le proprie ombre sulla scarpa.


Insomma, l’effetto wow che si è voluto creare con i supporti luminosi non è stato pienamente ristabilito o risulta comunque disturbato. Peccato anche perchè le cosiddette luci architettoniche che mirano a valorizzare i bastioni e le pareti rettilinee, sono energivore.

I riflettori, infatti, fanno girare velocemente i contatori dell’energia elettrica e non capitalizzare al massimo questo pesante capitolo di spesa per le casse comunali è un peccato. Circostanza testimoniata anche dalla decisione di spegnerle durante i giorni feriali, assunta dall’Amministrazione comunale nel settembre 2022 in accordo con il gestore della rete, JesiServizi.

In quel periodo, per fronteggiare i pesanti rincari del costo dell’energia e l’aumento della spesa per l’illuminazione pubblica dovuta per lo più ai rialzi conseguenti ai primi mesi di guerra in Ucraina, le luci venivano accese solo durante i fine settimana e i giorni festivi.
«Una scelta presa anche per dare un segnale sul tema», aveva giustamente osservato il Sindaco. Proprio per questo il costoso effetto instagrammabile delle luci architettoniche andrebbe capitalizzato al massimo.

Detto tutto ciò, va rilevato che, data la vicinanza dei grandi alberi di uno dei polmoni verdi più importanti della città, quello degli Orti Pace, la scelta di montare i pali in quel punto non fu azzeccatissima.


Una valutazione attenta doveva tener conto che le piante, crescendo, avrebbero potuto causare un problema del genere. Escludendo l’ipotesi (che sarebbe scellerata) di una potatura più aggressiva di quella effettuata pochi giorni fa, appare chiaro che studiando il progetto si sarebbe potuto, ad esempio, piazzare le luci a terra nell’aiuola all’altro lato della strada, priva di alberature. Soluzione per altro adottata in molti borghi suggestivi in giro per l’Italia per valorizzarne le antiche mura di cinta.
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