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Jesi Ascensore a Palazzo Battaglia, ora è possibile la progettazione

Affidata a un raggruppamento temporaneo di Società, i professionisti dovranno anche predisporre il progetto per l’abbattimento delle barriere architettoniche, allo studio possibilità di un altro impianto di risalita

scala mobile Palazzo Battaglia


Jesi – Attraverso una manifestazione di interesse dell’Amministrazione comunale – procedura che consente di garantire la massima trasparenza nell’assegnazione di studi, progetti e appalti – sono stati selezionati i professionisti a cui affidare l’incarico del progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione di un ascensore a Palazzo Battaglia, in luogo delle vecchie scale mobili rimosse per aver superato il loro tempo massimo di esercizio.

L’incarico è stato affidato a un raggruppamento temporaneo di Società con a capo lo studio di ingegneria e architettura T3 Secchi Stronati Associati, ritenuto – tra la ventina di domande pervenute – il più completo per garantire un progetto che tenesse conto dell’integrazione architettonica con l’edificio storico in cui dovrà essere posizionato l’impianto.

Tale incarico fa seguito ai sondaggi strutturali effettuati a suo tempo sull’edificio che hanno permesso proprio di accertare la possibilità di inserire un ascensore in quel contesto.

Il progetto, che sarà completato nell’arco di un paio di mesi, permetterà anche di definire le somme necessarie per realizzare l’opera e rintracciare così i finanziamenti per un intervento che è considerato prioritario dall’Amministrazione comunale.


I professionisti, così come previsto dal bando, dovranno predisporre anche il progetto per l’abbattimento di barriere architettoniche a servizio del centro storico valutando, sempre sotto il profilo tecnico ed economico, due alternative: la prima con la realizzazione di un ascensore tra viale della Vittoria e via Mura Occidentali; la seconda sempre con un ascensore da via Garibaldi a Porta Bersaglieri.

In quest’ultimo caso l’ascensore si collegherebbe con l’altro già installato alle ex carceri con uscita sulle mura.

La progettazione del tutto è finanziata con circa 38mila euro.

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