Cronaca
Jesi Centro diurno demenze “Morosetti”: non più dimissioni predeterminate
Sarà impostato un essenziale e corretto turnover che avverrà solo quando le condizioni non siano più compatibili con la frequenza per garantire le persone che possono effettivamente trarne beneficio
Jesi – Il 17 ottobre scorso, presso i locali della Asp di Jesi, si è svolta una riunione operativa tra i rappresentanti dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona e gli interlocutori dell’Ambito Territoriale Sociale 9 e del Gruppo Solidarietà i quali, in un clima assolutamente collaborativo e volto alla fattiva risoluzione delle criticità, hanno analizzato puntualmente le problematiche e le potenziali soluzioni riguardo i temi del sostegno alle persone affette da demenza e dei loro familiari.
Recenti stime dell’Istituto Superiore di Sanità descrivono, per il territorio facente capo al Distretto Sanitario di Jesi e all’Ambito Territoriale Sociale 9, un quadro caratterizzato da oltre 1.900 persone malate di demenza.
In merito al Centro diurno demenze (Cdd) Cassio Morosetti di via Finlandia (foto in primo piano), si è ragionato sulle possibili soluzioni, ferma restando la necessità che il Centro Diurno venga frequentato dalle persone che possono effettivamente trarne beneficio e che per queste persone, quando non più idonee al trattamento, permanga una presa in carico da parte dei Servizi sociosanitari del territorio.

Recentemente, grazie ai fondi ottenuti dalla partecipazione della Ast di Ancona al progetto “Fondo per l’Alzheimer e le demenze”, si è provveduto all’assunzione di una neuropsicologa che si occuperà anche di questo specifico aspetto. Ciò permetterà agli specialisti del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (Cdcd) di Jesi di effettuare un monitoraggio sistematico delle condizioni degli utenti, evitando che vengano dimessi in un tempo predeterminato; viceversa questo avverrà solo quando le loro condizioni non siano più compatibili con la frequenza.
Queste azioni sinergiche permetteranno di impostare un essenziale e corretto turnover ed allo stesso tempo di fornire percorsi di cura dopo la dimissione. Inoltre, la Asp di Jesi si è impegnata ad attivare la frequenza non solo a tempo pieno, ma anche con tempi parziali, in modo da allargare la platea dei beneficiari del trattamento.
Si è anche convenuto sulla necessità che l’offerta di tale servizio si adegui in breve tempo alle crescenti esigenze territoriali così che tutte le persone che ne hanno necessità possano fruirne senza restrizioni.
Infine è stata proposta, in un’ottica di co-programmazione e co-progettazione dei servizi, la creazione di un tavolo tematico il quale, attraverso riunioni periodiche, possa costruire un percorso circolare volto al miglioramento dei servizi per i malati di demenza e le loro famiglie afferenti al territorio del Distretto Sanitario.
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