Opinioni
Jesi Criticità a San Giuseppe, la posizione del Comitato di Quartiere
Il presidente Andrea Bordoni: «I Comitati non governano e non hanno nessuno strumento di intervento, ma possono solo ascoltare, informare, segnalare, proporre per migliorare la situazione di vivibilità delle nostre zone»
Jesi – Accogliamo e volentieri pubblichiamo il comunicato del Presidente del Comitato di Quartiere San Giuseppe, Andrea Bordoni, che interviene sugli articoli apparsi in merito alle situazioni di criticità dello stesso quartiere.
Con due soli piccoli appunti da parte nostra al Presidente. Le segnalazioni arrivano dagli stessi abitanti, il suo dubitare con un «almeno così dicono i giornalisti» appare come un inutile tentativo di delegittimazione.
Che fa il paio con la sua affermazione, riguardo ai Comitati di Quartiere, i quali «sono soprattutto spazi di incontro tra i residenti dove tutte le voci possono esprimersi e confrontarsi ed evitare così che la voce dei singoli possa essere considerata quella di un intero quartiere».
Che è legittimo perseguire, come è altrettanto legittimo esprimere liberamente la propria opinione e magari il proprio disagio – ai quali come lei sta facendo si può ribattere – anche al di fuori del Comitato di Quartiere. Che sia anche una sola voce. Che poi rappresenti o meno quella «di un intero quartiere» lo giudicheranno i tanti che ci vivono. Lei compreso. Al quale comunque auguriamo un proficuo buon lavoro.
Il Comunicato
In questi giorni di agosto il quartiere di San Giuseppe è stato sulle cronache quotidiane per le segnalazioni degli abitanti (almeno così dicono i giornalisti) per degrado urbano, ubriachi in strada, tossici e spaccio, clochards.
Anche il Comitato di San Giuseppe è stato chiamato in causa e preso sotto mira, accostandolo alla Amministrazione comunale, perché colpevole di non fare nulla e di non ascoltare i cittadini sui disagi del quartiere. Innanzi tutto vorremmo precisare che il Quartiere di San Giuseppe, tradizionalmente inteso, non si riconduce al solo territorio inerente al Comitato di San Giuseppe ma è una vasta superficie con circa 8.000 abitanti. Inoltre, vorremmo chiarire che i Comitati non hanno una connotazione politica né tantomeno partitica e quindi non dovrebbero essere equiparati all’Amministrazione comunale ed essere coinvolti nelle dispute politiche dei vari schieramenti. Né tantomeno sono delle specie di “ronde di quartiere”!
La nostra funzione, come definisce bene il Regolamento, è di carattere consultivo, propositivo ed autonomo circoscritto ad iniziative formative, aggregative e ricreative. Per cui i Comitati non governano e non hanno nessuno strumento di intervento, ma possono solo ascoltare, informare, segnalare, proporre per migliorare la situazione di vivibilità delle nostre zone. Sono soprattutto spazi di incontro tra i residenti dove tutte le voci possono esprimersi e confrontarsi ed evitare così che la voce dei singoli possa essere considerata quella di un intero quartiere.
E questo è quello che abbiamo fatto costantemente dall’insediamento (febbraio 2024) attraverso momenti di ascolto, (assemblee, direttivi, ricezione di email, messaggi whatsapp, chiacchierate per strada, incontri ad hoc) e partecipando ai vari eventi proposti da tutti i cittadini (in particolare gli incontri di comunità ogni due mesi del progetto Spazio del Rjuso) che hanno sempre evidenziato esigenze ma anche peculiarità e ricchezze del nostro quartiere. Non in ultimo l’assemblea pubblica del 27 giugno dal titolo “Dalla protesta alla proposta” con la partecipazione dei tanti gruppi e associazioni che operano nel nostro quartiere.
Abbiamo raccolto lamentele, ma anche proposte dei cittadini, che sono state inoltrate all’Amministrazione con lettere al Sindaco e agli Assessori, invitando gli Assessori ai nostri incontri, segnalazioni circostanziate tramite la app Municipium e soprattutto per mezzo dei verbali dei nostri direttivi che, trasmessi agli Uffici Comunali, evidenziavano sempre tutte le problematiche emerse e le proposte di azioni atte a migliorare o modificare le stesse.
Abbiamo appurato la grande esigenza di socialità, di vivere insieme in spazi di incontro e di gioco.
Abbiamo avuto anche incontri specifici con i ragazzi per conoscere le loro esigenze e soprattutto coinvolgerli; ne sono scaturite delle proposte concrete, come il miglioramento degli spazi al Boario e dell’area verde in via D’Antona.
Abbiamo quindi promosso e fatto conoscere le iniziative realizzate nel nostro quartiere, nate per migliorare, vivacizzare e rendere più vivibili le nostre zone. Iniziative che hanno coinvolto bambini, ragazzi e meno giovani, a scopo ricreativo, ambientale e sociale anche grazie all’Associazione Jesi Bassa, della cui costituzione siamo veramente contenti. Lo scorso inverno è stata realizzata una festa per i bambini al campo Boario e pomeriggi con giochi da tavolo all’ex Centro Sociale, è stato animato il pomeriggio della festa di San Giuseppe con canti, balli e momenti di poesia e a inizio estate al Campo Boario si sono svolti i Racconti sotto la tenda con la Biblioteca dei Ragazzi e il CineBoario, tutto sempre con il supporto del Comune.
Sono stati ripristinati spazi vivibili come il prato in via D’Antona per il gioco del cricket e dato concretezza e inizio, insieme a Caritas Diocesana, Croce Rossa, Comune di Jesi e altri Enti, al Progetto Rjuso.
Certo, abbiamo raccolto anche l’urgenza di rattoppare i marciapiedi, di sistemare le strade, di tagliare l’erba, di migliorare il servizio di nettezza urbana soprattutto nei parchi e giardini, di adeguare l’illuminazione: esigenze che abbiamo costantemente segnalato con gli strumenti menzionati, facendo anche proposte concrete e trovando sempre ascolto da parte della Amministrazione, che è riuscita a volte a fornire soluzioni.
Queste problematiche sono comunque comuni a molte zone della nostra cittadina e soprattutto quelle meno centrali.
Stiamo però vivendo un periodo particolare per la presenza nel nostro quartiere di diversi cantieri aperti che in alcuni casi, per il prolungarsi dei lavori, possono diventare motivo di disagio e di difficoltà per la mancata cura degli stessi, ma che rappresentano per San Giuseppe un segnale di miglioramento e di riqualificazione.
Non possiamo non segnalare la presenza al centro del nostro quartiere, nella zona più densamente popolata, del cosiddetto Centro Ambiente, più spesso definito dai cittadini come discarica. A suo tempo si è trovata la peggior localizzazione nella nostra città. E anche l’incendio di pochi giorni fa lo evidenzia avendo creato problemi a tanti.
A proposito del caso del senzatetto dimorante nei pressi del Centro sociale, appena segnalato, anche al Comitato, la Caritas e il Comune si sono fatti carico della situazione e in breve tempo, dialogando con lo stesso, hanno trovato una soluzione.
Per quanto attiene alla sicurezza, anche noi abbiamo rilevato e raccolto più volte, soprattutto nei ripetuti incontri di comunità, nelle assemblee di quartiere ed attraverso specifiche segnalazioni dei cittadini, un senso di insicurezza determinato dalla frequente presenza di situazioni note di abuso di alcol, schiamazzi, tafferugli, etc. Fatti e casi che sono sicuramente da analizzare ed approfondire per poterli meglio arginare.
Un fenomeno peraltro sociale non limitato al quartiere di San Giuseppe, ma che investe tutta la città, nonostante anche i ripetuti controlli messi in atto nei negozi e alla presenza di telecamere e di vigili urbani.
Noi vorremmo quindi essere propositivi indicando alla Amministrazione, come già preannunciato, e agli altri Comitati, la realizzazione di uno o più momenti di analisi e conoscenza su questo complesso tema, importante anche per una cittadina come Jesi.
Principalmente analizzando i fatti e la percezione di insicurezza che i cittadini hanno, anche con il supporto di coloro che quotidianamente operano per la sicurezza e di quanti studiano e analizzano queste tematiche e possano facilitarne il confronto e l’approfondimento.
Inoltre, chiediamo alla Amministrazione di conoscere la programmazione degli interventi e delle iniziative, essere maggiormente coinvolti per poter indicare delle priorità all’interno della programmazione ed essere informati sui tempi di soluzione degli stessi.
Cogliamo questa occasione per ringraziare quanti del Comitato ed i tanti cittadini, più o meno organizzati in gruppi e associazioni, che si stanno adoperando per servire questo nostro importante, significativo e amato quartiere di San Giuseppe che sicuramente sta vivendo da decenni una fase di grandi cambiamenti che costituiscono una sfida che dobbiamo affrontare con positività e impegno.
Andrea Bordoni – Presidente Comitato di Quartiere San Giuseppe
© riproduzione riservata
