Cronaca
Jesi “Erasmus Days” al Comprensivo “Carlo Urbani”
Momento proficuo di incontro per presentare le attività che la scuola ha organizzato fino ad ora nell’ambito del Progetto Erasmus Plus
Jesi – In occasione degli Erasmus Days presso l’Istituto comprensivo Carlo Urbani si è tenuto un incontro, venerdì 17 ottobre, volto a presentare le attività che la scuola ha organizzato fino ad ora nell’ambito del Progetto Erasmus Plus grazie all’accreditamento ottenuto per gli anni 2021-2027.
All’evento è intervenuta Manuela Marguccio, assessora del Comune alle politiche per l’Istruzione e formazione, politiche giovanili e del tempo libero, educazione civica, legalità democratica e progetti europei, la quale ha parlato dell’importanza della sinergia fra scuola e amministrazione del territorio per un arricchimento reciproco, mentre il dirigente scolastico, prof. Gilberto Rossi ha sottolineato come l’acquisizione di competenze linguistiche e pluriculturali siano ormai di fondamentale importanza per il futuro degli studenti.
L’incontro è poi proseguito con i docenti della Commissione Erasmus dell’Istituto, in primis con il referente prof. Giuseppe Granato che ha introdotto gli obiettivi e l’articolazione del progetto Erasmus Plus spiegando come l’Accreditamento possa rivelarsi un traguardo e al contempo un futuro di opportunità, mentre il prof. Fabio Baracaglia ha mostrato i dati incoraggianti che testimoniano l’impatto rilevante delle diverse attività messe in campo dalla scuola in merito alla formazione trasversale di tutti i componenti della comunità scolastica: alunni, docenti di ogni ordine, assistenti di segreteria, personale Ata.
Ha sottolineato, ad esempio, i risultati positivi conseguiti dai ragazzi nella conoscenza della lingua inglese emersi dall’analisi delle Prove Invalsi, risultati che sono sopra la media della regione che è già alta rispetto a quella nazionale.
La docente Chiara Bellagamba ha illustrato poi le mobilità degli studenti oltre ai corsi di formazione linguistica e che sarà la meta per un gruppo di ragazzi, a novembre, con un tema assai interessante ovvero il confronto tra due figure storiche di rilievo: Alessandro Magno e Federico II.
Significativo è stato il racconto del viaggio a Lubiana di un docente accompagnatore, il prof. Michele Cerasa, e di alcuni alunni della scuola secondaria che l’anno scorso sono partiti per la Slovenia e hanno saputo trasmettere ai presenti la consapevolezza di aver vissuto una bella esperienza, ricca sotto molteplici punti di vista: potenziamento linguistico, confronto con coetanei stranieri e soprattutto un momento di crescita personale.
Per quanto riguarda i docenti, invece, hanno avuto la possibilità di usufruire di corsi a Malta, in Francia, Danimarca, Repubblica Ceca e Irlanda, altri partiranno a breve per la Spagna e altri ancora per la Germania in jobshadowing con lo scopo di visitare scuole e osservare differenti metodi di insegnamento.
Preziosa è stata la partecipazione di ospiti venuti da Moie e dall’Istituto di Arcevia su invito della Commissione Erasmus per portare la loro testimonianza come esperti di progetti Erasmus Plus ed e-Twinning.
Si è rivelato un incredibile momento di confronto e condivisione sulle enormi potenzialità dell’Accreditamento, sulla complessa gestione delle azioni da realizzare e persino sulle difficoltà amministrative e organizzative riscontrate. Ha iniziato il maestro Michele Quagliani parlando di come l’associazione musicale a cui appartiene, l’Associazione Media Vallesina di Moie, ha potuto usufruire dei vantaggi offerti da Erasmus, perché non solo scuole ma anche associazioni ed enti territoriali e persone di ogni età possono approfittarne.
Ha proseguito la referente Erasmus dell’Ic di Arcevia, Cristiana Lucarini accompagnata da alcune colleghe relazionando su come il progetto sia stato declinato nel loro istituto. Infine, ha preso la parola la maestra Ombretta Bucci che ha trasmesso tutta la passione ed esperienza che mette nei progetti e-Twinning fornendo tanti utili suggerimenti per la realizzazione di questi gemellaggi a distanza.
Si tratta di scambi virtuali tra Istituti scolastici europei che, parallelamente a quelli fisici di Erasmus, completano la dimensione europea di una scuola. Avvalendosi dell’innovazione digitale essi ruotano attorno a temi universali che appartengono al curricolo formativo di ogni Paese e che accomunano i ragazzi di diverse nazionalità: cittadinanza attiva, democrazia, pace, ambiente, conoscenza dell’altro, tradizion.
A completamento dell’argomento le professoresse Marina Donninelli e Manuela Bortolotti hanno presentato i progetti eTwinning già svolti in questi ultimi anni dall’Istituto Urbani di Jesi e quelli nuovi che coinvolgono insegnanti e alunni sia della scuola secondaria che della primaria.
In conclusione, si è trattato di un evento che ha messo in luce l’impegno degli Istituti come il Carlo Urbani di Jesi che, sfruttando tutte le opportunità e gli strumenti messi a disposizione dalla UE, mirano a promuovere il senso di internazionalizzazione dell’educazione e della formazione di cittadini attivi e aperti all’incontro con l’altro in questa società sempre più multiculturale.
(g.f.)
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