Jesi Impianto Edison e consultazione popolare, oggi in Consiglio comunale
Il Movimento Repubblicani Europeri chiederà di stabilire una data utile entro 30 giorni per dare continuità alla partecipazione dei cittadini
Jesi – Sarà Lorena Santarelli del Movimento dei Repubblicani Europei a chiedere all’Amministrazione, nel corso del Consiglio comunale di oggi, un aggiornamento sull’organizzazione della consultazione popolare, strumento che, insieme all’inchiesta pubblica, svoltasi lo scorso settembre, era stato approvato per dare continuità alla partecipazione della cittadinanza al caso Edison, sull’ipotesi di installazione dell’impianto nella zona industriale Zipa.

«Tuttora non sono stati individuati né forma né tempi – ha sottolineato il Mre nel testo della mozione che presenterà oggi in Consiglio -. Ritenuto che una consultazione seria e democratica necessita di una efficace preparazione organizzativa e di tempi congrui per la fase conoscitiva, essa può avvenire solo attraverso strumenti accessibili a tutti i cittadini e già sperimentati», invitando il Consiglio a individuare, entro 30 giorni, una data utile e a scegliere, tra le forme di consultazione, quella che consenta la maggiore partecipazione dei cittadini.
Tra gli altri punti all’odierno ordine del giorno, l’interpellanza presentata dal consigliere Francesco Rossetti del gruppo consiliare Per Jesi, sul monitoraggio delle alberature del parco di Villa Borgognoni, il consigliere presenterà anche un’altra interrogazione sugli impianti di erogazione di acqua potabile.

Il consigliere Matteo Sorana, sempre di Per Jesi, chiederà aggiornamenti sul ripristino dell’ingresso centrale della scuola d’infanzia Negromanti, mentre la consigliera Maria Luisa Quaglieri, di Jesiamo, punta l’attenzione sul terreno ceduto per la zona ospedaliera del “Carlo Urbani”.
«Durante la precedente Amministrazione, il terreno adiacente alla zona riservata all’ospedale “Carlo Urbani” di Jesi è stato ceduto, da parte dei proprietari, al Comune attraverso la cessione di aree da parte di privati, dovuta a norma di legge in relazione alla edificabilità nella zona, approvata dal Comune», spiega Maria Luisa Quaglieri.
«Tale area rappresenta una risorsa importante per migliorare i servizi e l’accessibilità dell’ospedale, soprattutto in considerazione delle difficoltà di parcheggio e della necessità di decongestionare il traffico nella zona».

Da qui la richiesta «se esistono progetti definitivi o in corso di definizione per l’utilizzo del terreno in questione da adibire a parcheggio, salvo la quota necessaria per la realizzazione
dell’ospedale di comunità e quali siano le tempistiche previste per la sua messa in uso».
Il consigliere Giancarlo Catani della civica Patto x Jesi, riproporrà l’interpellanza sulla realizzazione di un museo delle arti e mestieri storici.

«La città ha infatti sviluppato tra il XIX e XX secolo un’economia legata soprattutto alla lavorazione di prodotti forniti dall’agricoltura e dall’allevamento con particolare riferimento alla bachicoltura e alla canapa – ha scritto il consigliere nell’interpellanza -, dando impulso all’evoluzione industriale. Esperienze che contribuirono a dare visibilità alla nostra città denominata la piccola Milano delle Marche».
Storie di mestieri, come i cordai e le filandare, che rischiano di andare perdute se non vengono valorizzate e tramandate nella memoria della comunità, per questo la proposta di uno «spazio museale che possa celebrare quegli anni e che raccolga il materiale, almeno fotografico, risalente a quelle preziose esperienze».
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