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Jesi Impianto Edison, il fronte del “no” programma nuove iniziative

Il segretario di Jesiamo, Daniele Massaccesi: «Non vogliamo che cali l’interesse, intanto siamo a 3.200 firme raccolte dalla petizione», il presidente del Comitato di Quartiere Zipa, Paolo Gubbi: «Importante tenere viva l’attenzione»

Jesi – Nelle ultime settimane di silenzio apparente sul caso dell’insediamento dell’Impianto di rifiuti pericolosi e non, nell’area industriale Zipa, stanno in realtà trascorrendo i sei mesi in cui, come previsto dall’iter amministrativo, la Edison Next Recology avrà la possibilità di integrare i materiali e la documentazione richiesta dagli enti preposti alla sicurezza del territorio e rispondere.

Rispondere con approfondimenti tecnici alle osservazioni inviate alla Provincia di Ancona da cittadini, gruppi politici e associazioni nel corso dell’estate appena trascorsa, non ultime le domande emerse nel corso dell‘inchiesta pubblica svoltasi nelle giornate del 26 e 30 settembre, durante le quali si sono susseguiti 16 interventi.

Un periodo di integrazioni e risposte che precede la tappa conclusiva dell’iter amministrativo, la Conferenza dei Servizi, deputata alle valutazioni tecniche degli enti e degli organismi preposti alla tutela del territorio, durante la quale ogni soggetto sarà chiamato ad esprimere il proprio parere sull’idoneità dell’impianto.

«Sei mesi sono tanti e non vogliamo che cali l’interesse su questa vicenda, per cui è nostra intenzione organizzare un incontro per fare il punto sulla situazione e stiamo già pensando a nuove iniziative per tenere viva la partecipazione della cittadinanza sul tema», ha affermato il presidente dell’associazione Jesiamo, Daniele Massaccesi, aggiungendo anche che l’iniziativa della raccolta firme per dire no all’impianto ha raggiunto quota 3.200.

In occasione dell’intervento durante l’inchiesta pubblica, il segretario aveva depositato la petizione che in quella data aveva raggiunto le 2.999 firme – verrà presentata in Consiglio comunale, la sua ammissione votata all’unanimità in Commissione – ed è stata acquisita agli atti dalla Provincia di Ancona insieme al verbale degli interventi raccolti nella due giorni di inchiesta, ha ricordato Massaccesi, evidenziando anche il pensiero dell’opposizione riguardo alla posizione di contrarietà assunta dalla Giunta comunale a seguito dell’incontro del tavolo tecnico del 5 agosto.

«Una contrarietà che per ora è stata manifestata a parole, dalla Giunta, ma che alla Conferenza dei Servizi dovrà essere esplicitata con un documento scritto in cui siano indicate chiaramente anche le motivazioni al no. Come gruppo di opposizione ci auguriamo che nella stesura del documento la maggioranza ci coinvolga, sarebbe un bel segnale da parte dell’Amministrazione comunale chiedere il contributo delle opposizioni, soprattutto di chi si è opposto all’impianto fin dal primo giorno e può fornire motivazioni più che valide per arricchire la stesura del documento», ha sottolineato Daniele Massaccesi.

Anche dal Comitato di Quartiere Smia-Zona Industriale, si è osservato un momento di religioso silenzio dopo l’organizzazione della manifestazione in piazza del 14 settembre organizzata insieme al Comitato della “Coppetella” e a cui hanno preso parte cittadini e associazioni.

«Un silenzio fisiologico dopo la manifestazione e l’inchiesta pubblica che servirà per riorganizzare le idee e programmare nuove iniziative – ha confermato il presidente del Comitato Paolo Gubbi -. Anche per noi è fondamentale tenere viva l’attenzione sul tema, in questi sei mesi di attesa».

Le tappe della vicenda

Il 3 luglio la Provincia di Ancona ha trasmesso al Comune di Jesi, la comunicazione dell’avvenuta pubblicazione, nel proprio sito internet, del progetto denominato “Piattaforma polifunzionale per il recupero e il trattamento di rifiuti pericolosi e non” presentato da Edison

Il 18 luglio si è svolto il Consiglio comunale aperto sulI’istanza di Procedimento autorizzativo unico (Pau) presentata da Edison Next per la piattaforma polifunzionale di recupero e trattamento di rifiuti pericolosi e non, in piena zona Zipa.

• ll 28 luglio il via alla prima raccolta firme organizzata dalle Liste Civiche cittadine per dire no all’impianto, alla quale sono seguiti altri appuntamenti e iniziative per il no.

Il 2 agosto la data di scadenza entro la quale cittadini, partiti e associazioni avrebbero potuto presentare alla Provincia le osservazioni sul progetto, stessa data anche per gli Enti coinvolti, Comuni di Jesi e Monsano, Arpam, Ast, Regione Marche, Vigili del Fuoco, Viva Servizi, Riserva Ripa Bianca, che avevano la possibilità di richiedere specifiche integrazioni.

• Il 5 agosto riunione del tavolo tecnico del Comune di Jesi, Confindustria Ancona, Università Politecnica delle Marche, Cna e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, Usb, il sindacato bancari della Fabi e il Wwf Oasi Ripa Bianca, dal quale è emersa la posizione contraria all’impianto anche da parte della Amministrazione comunale a fronte delle criticità riscontrate sia in termini di dimensioni dell’impianto che della collocazione nella zona industriale

• Il 29 agosto avvio dell‘inchiesta pubblica richiesta dal sindaco Lorenzo Fiordelmondo alla Provincia di Ancona. Si è svolto in Comune il tavolo tecnico per avviarne l’organizzazione che si è tradotta in un’assemblea pubblica a seguito della quale è stato redatto un verbal inviato alla Provincia e che entrerà a far parte della documentazione per la valutazione sull’idoneità dell’impianto.

• Il 9 e il 13 settembre si sono svolte le due assemblee pubbliche sul caso Edison, organizzate rispettivamente dal Comitato di quartiere Erbarella San Pietro Martire e dal Comitato Coppi-Giardini.

•,Il 14 settembre il corteo pubblico, organizzato dal Comitato di Quartiere Smia -Zona industriale e Coppetella per dire no al progetto dell’impianto rifiuti.

Il 26 e il 30 settembre l’inchiesta pubblica durante la quale i cittadini, gruppi politici e associazioni hanno espresso perplessità e obiezioni sull’impianto, relazioni che sono state raccolte in un documento messo agli atti dalla Provincia di Ancona

L’8 ottobre il presidio Tnt in Provincia.

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