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Jesi Impianto rifiuti: scaduti i 180 giorni di Edison, ora la Conferenza dei Servizi

Depositate dall’Azienda le controdeduzioni alle osservazioni raccolte dalla Provincia di Ancona, si entra nella fase istruttoria

Jesi – Con la data del 31 marzo si è concluso ufficialmente il termine di 180 giorni entro i quali Edison Next Recology avrebbe dovuto fornire risposte e materiale aggiuntivo in merito alle osservazioni raccolte dalla Provincia di Ancona sul progetto della Piattaforma per il trattamento dei rifiuti pericolosi e non da realizzare in zona Zipa.

Un lasso di tempo – sei mesi – che ha lasciato la cittadinanza e le forze politiche in stallo nell’attesa di poter passare allo step successivo che sarà la convocazione della Conferenza dei Servizi, dove si deciderà fattivamente sulle sorti del progetto, che avrà durata di 90 giorni.

«Ora entriamo concretamente nella fase istruttoria – ha detto il sindaco Lorenzo Fiordelmondo – entro qualche giorno la Provincia dovrà inviarci la documentazione fornita da Edison e sarà nostra premura come Amministrazione passarla al vaglio tecnico, soffermandoci in particolare sulle osservazioni e le domande presentate dal Comune. Poi starà alla Provincia stabilire e comunicare anche la convocazione della Conferenza dei servizi».

«Nel frattempo dovranno passare in Consiglio comunale le due questioni relative alla richiesta di deroga dell’altezza del capannone e quella della valutazione dell’impatto ambientale. Questi sono gli aspetti di natura tecnica dell’iter, mentre per quanto riguarda la nostra posizione politica, cioè di contrarietà all’insediamento dell’impianto, questa è già stata più volte espressa e riconfermata anche durante l’ultimo Consiglio comunale aperto».

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«Fermo restando – ha aggiunto il primo cittadino – che ancora non abbiamo ottenuto il pronunciamento da parte del Consorzio Zipa, circa il vizio di forma del contratto stipulato tra Edison ed Edilpav» e per il quale l’azienda proponente aveva richiesto la possibilità di sanabilità del vizio.

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Ancora nessuna risposta quindi dal Consorzio, anche se durante il Consiglio straordinario su Edison, svoltosi il 6 marzo, il liquidatore Camillo Catana Vallemani era stato chiaro nel sottolineare che i contratti di locazione e compravendita dei locali artigianali all’interno della Zipa, debbono essere sottoposti preventivamente all’autorizzazione del Consorzio e che da regolamento non è prevista un’integrazione ex post, precisando anche che «la richiesta inviata da Edison il 14 febbraio non era processabile, quindi siamo in attesa di ulteriori chiarimenti da parte del proponente e della proprietà».

Intanto anche dall’opposizione c’è attesa per l’esito delle contro deduzioni fornite da Edison alla Provincia.

Daniele Massaccesi

«Sono in contatto con il presidente della Provincia di Ancona, Daniele Carnevali che mi ha confermato che le risposte di Edison sono state depositate e tra pochi giorni verranno pubblicate – ha detto Daniele Massaccesi, presidente di JesiAmo – in concomitanza alla pubblicazione l’ente provinciale dovrebbe anche fornire informazioni sulla convocazione della Conferenza dei Servizi».

Intanto pochi giorni fa è stata approvata la delibera di Giunta comunale con la quale sono stati definiti gli indirizzi per l’attivazione di una piattaforma digitale per la democrazia elettronica, con l’obiettivo di favorire la partecipazione dei cittadini ai processi decisionali della pubblica amministrazione. Piattaforma che potrebbe essere sperimentata proprio per attuare la consultazione popolare sul progetto Edison.

Vedi: Jesi Edison, consultazione popolare con la piattaforma digitale

Un’ipotesi che ha già sollevato le perplessità tra le fila dell’opposizione che ha rivendicato la richiesta di essere interpellata prima di prendere una decisione definitiva in merito, evidenziando come lo strumento digitale risulti poco partecipativo, perché andrebbe a escludere quella fascia di popolazione di età più elevata che non ha dimestichezza con la tecnologia e quindi non prenderebbe parte alla consultazione.

Nel frattempo proseguono le iniziative dell’Assemblea Permanente Stop Edison che in queste settimane hanno di nuovo intensificato la presenza dei banchetti informativi in centro, il prossimo sarà il 5 aprile dalle 10 alle 13, nell’area adiacente alla chiesa di San Nicolò.

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Mentre è in fase di organizzazione il grande corteo programmato per il 24 maggio lungo le vie del centro.

(foto in primo piano, il Consiglio comunale aperto su Edison)

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