Opinioni
Jesi La presidente di Asp 9 Gianfranca Schiavoni a fine mandato
La lettera di saluto lasciando l’incarico: «Siamo cresciuti grazie alla capacità di visione, ma anche con il supporto della comunità e delle aziende del territorio»
Jesi – Sono giunta al termine di questo mandato, che ho ricoperto con senso del dovere e imparzialità. Quando ho assunto questo incarico sapevo che sarebbe stato un percorso complesso, ma anche straordinariamente ricco. Il compito di prendersi cura delle persone più fragili è forse tra i più delicati che un ente pubblico possa svolgere.
E lo abbiamo fatto, ogni giorno, con impegno, passione e spirito di servizio. Ho ricoperto l’incarico in un periodo particolarmente importante per l’azienda, appena insediata venivano finanziati 7 progetti del Pnrr, che ci hanno permesso di realizzare tante iniziative, a partire dagli appartamenti per l’autonomia abitativa dei disabili, la ristrutturazione di Casa delle genti, alloggio per i senzatetto, l’housing first, un progetto per affrontare il problema della grave emarginazione abitativa, gli alloggi per gli anziani con il concetto della condivisione degli spazi e dei servizi.
Leggi anche: Jesi Asp9 modello, accolti oltre 1.000 migranti
Ma abbiamo anche avviato percorsi innovativi, rafforzato reti territoriali, potenziato i servizi domiciliari e costruito alleanze solide con il terzo settore e gli enti locali.
L’azienda è cresciuta grazie alla sua capacità di visione, di intercettare le esigenze e le
risorse attraverso una progettualità competente ed efficace. Ad oggi conta 78 dipendenti e sono nell’ultimo anno il fatturato è cresciuto di 5,3 milioni di euro.
Ho messo a disposizione dell’azienda le mie esperienze professionali, ben conoscendo il
senso di responsabilità sociale che anima molte aziende del nostro territorio, perché credo che l’inclusione sociale non si realizzi sono attraverso servizi efficienti, ma è soprattutto il collegamento e il supporto della comunità l’elemento determinante, e il lavoro è la condizione essenziale per l’inclusione dei fragili, per questo desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutte le aziende che, con responsabilità e sensibilità, hanno scelto di mettersi al servizio del sociale, hanno ascoltato le nostre difficoltà, a volte anche pratiche ed elementari, contribuendo concretamente ad agevolare i processi di inclusione e di integrazione.
Grazie a queste collaborazioni siamo riusciti, ad esempio, ad attivar tirocini di inclusione
sociale e dei ragazzi con autismo oggi entrano in azienda e lavorano; questo
significa realizzare progetti inclusivi, creare reti solidali e offrire risposte più efficaci e
dignitose a chi si trova in situazioni di fragilità.
Questa collaborazione che oggi abbiamo instaurato dimostra che profitto e impegno
sociale non sono in contrasto, ma possono camminare insieme verso un’idea di sviluppo
che non lasci indietro nessuno.
Desidero ringraziare di cuore il direttore dell’azienda, il dr. Franco Pesaresi, tutto il
personale che ogni giorno dimostra professionalità e dedizione, i componenti del Consiglio di Amministrazione, per il dialogo costruttivo e il confronto costante, tutti i Sindaci dei 21 Comuni, con cui abbiamo costruito sinergie preziose.
Gianfranca Schiavoni
© riproduzione riservata
