Cronaca
Jesi Lavoro agli Over 60, illustrato bando regionale per progetti di inserimento
Al Centro per l’impiego presente l’assessore Tiziano Consoli, un milione e 200mila euro lo stanziamento ministeriale per finanziarne 125 che dovranno essere presentati entro febbraio dalle Amministrazioni comunali
Jesi – L’obiettivo è rendere attive quelle persone che hanno compiuto i 60 anni di età, ma non lavorano o sono state licenziate, attraverso l’impiego negli Enti comunali o nelle aziende speciali dei servizi alla persona ma anche nelle aziende partecipate.
È stato presentato ieri mattina al Centro per l’impiego di Viale del Lavoro il nuovo bando regionale rivolto agli over 60 che finanzierà progetti speciali di inserimento lavorativo per la realizzazione di attività temporanee e straordinarie di pubblica utilità.
Di un milione e 200mila euro lo stanziamento ministeriale per Regione Marche che finanzierà 125 progetti totali, ogni progetto presentato dalle Amministrazioni del territorio potrà accogliere un massimo di 10 partecipanti, di 12 mesi la durata.

«Come Regione Marche ci stiamo prendendo l’impegno da un lato di dare impulso ai giovani promuovendo l’imprenditoria e il lavoro, dall’altro anche di dare un sostegno alle fasce più fragili, a chi perde il lavoro e superata una certa soglia di età trova maggiore difficoltà a ricollocarsi – ha spiegato l’assessore regionale Tiziano Consoli, con delega al lavoro -. Da qui l’idea di un bando che favorisca il reinserimento degli over 60, e se riusciremo a ottenere ulteriori finanziamenti, stiamo valutando di estendere anche agli over 50».
«Un reinserimento che, oltre all’aspetto lavorativo, comporta anche quello sociale e – attraverso strutture come i Centri per l’impiego distribuiti sul territorio – anche la possibilità di partecipare a corsi di formazione».

Il bando regionale, pubblicato il 12 dicembre con scadenza 28 febbraio, è aperto alle Amministrazioni comunali per la presentazione di progetti di pubblica utilità e sperimentali in uno dei quattro ambiti: sociale, ambientale, turistico e culturale, una proposta innovativa che trova le fondamenta nella legge regionale sulle politiche per l’invecchiamento attivo. Come spiegato dal dirigente regionale del settore “lFormazione Professionale, orientamento e aree di crisi complesse, Massimo Rocchi, «non si tratterà di un contratto di lavoro ma di esperienze della durata di 12 mesi che possano consentire alla persona di rendersi attivo nel tessuto lavorativo e sociale ricevendo un compenso in base al monte ore svolto».

A illustrare i contenuti del bando Simona Traini e Roberta Copparoni della Regione Marche, quest’ultima responsabile del procedimento dell’avviso pubblico.
«Il bando si attua in due fasi – ha spiegato – . La prima coinvolge le Amministrazioni locali che operano nei quattro ambiti e dovranno presentare la proposta di un progetto quadro nel quale ne siano descritte attività e finalità, oltre al numero di destinatari a cui è rivolto, ma che non dovrà superare le 10 persone».

«Farà seguito l’attività istruttoria di valutazione dei progetti e, a fine aprile, la pubblicazione di una graduatoria. Poi avrà inizio la seconda fase del bando che riguarderà l’individuazione dei destinatari, per la quale ogni Amministrazione aggiudicatrice del progetto dovrà indire una selezione pubblica».
Condizione per poter accedere alle selezioni: aver compiuto o superato i 60 anni di età, essere disoccupati e non disporre di alcun ammortizzatore sociale.

Ad illustrare le numerose attività del Centro per l’impiego di Jesi, il responsabile Pierluigi Santarelli, che ha parlato anche delle varie forme di finanziamenti ottenuti per realizzare progetti e bandi e anche delle attività di formazione che si svolgono quotidianamente nel centro, a cui ha fatto seguito la visita ai locali dove avviene la formazione.
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