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JESI / NUOVO PONTE SAN CARLO, COME SARÀ SECONDO IL PROGETTO

Stesso tracciato per un impalcato metallico con tre piloni rispetto ai nove attuali, due ampie carreggiate, una pista ciclo-pedonale: un anno e mezzo il tempo stimato dei lavori dall’apertura del cantiere

JESI, 2 dicembre 2019 – È stato completato il progetto strutturale del nuovo Ponte San Carlo, destinato a sostituire l’attuale struttura il cui compromesso stato di conservazione ha determinato dallo scorso anno il divieto di transito ai mezzi pesanti superiori ai 30 quintali. Lo ha realizzato, su incarico del Comune, la società Seitec, di cui è presidente l’ing. Luigino Dezi, professore ordinario di Teoria e Progetto dei Ponti dell’Università Politecnica delle Marche.

In impalcato metallico che offre maggiori garanzie, con tre piloni in tutto rispetto ai nove di quello attuale, il ponte sarà caratterizzato da due ampie carreggiate accanto alle quali scorrerà una pista ciclo-pedonale che si raccorderà poi con la ciclabile di prossima realizzazione nella zona.

Pronto a fine anno il progetto definitivo – e a ruota quello esecutivo – che è il prerequisito per ricercare i fondi necessari. Di 4 milioni di euro circa, l’investimento necessario per procedere alla demolizione dell’attuale ponte e alla realizzazione del nuovo che riprenderà lo stesso tracciato.

ponte san carlo

Ponte San Carlo attualmente off limits ai mezzi superiori ai 30 quintali

Circa un anno e mezzo il tempo stimato dei lavori dall’apertura del cantiere. Nel mezzo una fase molto delicata legata alla rimozione dei sottoservizi posti sul basamento del ponte, vale a dire due condotte idriche (una dell’acquedotto, l’altra fognaria), una del gas, i cavi dell’energia elettrica e quelli della telefonia. Già raggiunto un accordo di massima con gli enti gestori per il possibile provvisorio interramento sotto fiume delle condotte e il ripristino sotto il nuovo ponte ad intervento ultimato.
La riduzione a tre dei piloni rispetto ai nove precedenti è legata alle nuove norme tecniche delle costruzioni che prevedono una distanza di 40 metri tra un pilone e l’altro contro gli attuali 18 metri.

Le risorse per la progettazione, pari a 325 mila euro, sono state assegnate al Comune dal Ministero dell’Interno, di concerto con quello dell’Economia e delle Finanze. Anche le risorse per il nuovo ponte – è il pensiero dell’Amministrazione comunale – dovranno giungere da canali di finanziamento sovra locali.

L’assessore Roberto Renzi

«Come abbiamo ricordato anche nell’ultimo Consiglio comunale – ha sottolineato al riguardo l’assessore ai lavori pubblici Roberto Renzil’infrastruttura è strategica per la viabilità dell’intera provincia e non solo, dunque non può essere solo il Comune di Jesi a farsi carico della spesa, ancorché il ponte sia di sua proprietà. Per questo stiamo predisponendo un tavolo di concertazione con gli altri Enti per un coinvolgimento condiviso. Al riguardo non possiamo che registrare positivamente la disponibilità manifestata dalla Regione Marche di una compartecipazione all’investimento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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