Segui QdM Notizie

Cronaca

Jesi Parklet, la creatività degli studenti della “Lorenzini” esposta in Comune

Le classi terze hanno realizzato modellini tridimensionali su come arredare questi spazi pedonali, ampliamento dei marciapiedi, resteranno in mostra nell’atrio del palazzo municipale per 2 mesi

Jesi – La scuola disegna lo spazio urbano con i modelli tridimensionali creati dagli studenti e dalle studentesse della scuola secondaria di primo grado Lorenzini, che si sono cimentati nella progettazione di originali soluzioni per arredare i Parklet, gli spazi pedonali, estensione dei marciapiedi, che offrono maggiore vivibilità della strada ai pedoni e rendono meno pericolosi gli attraversamenti pedonali vicino ai quali spesso sono collocati.

Un progetto che ha visto la collaborazione tra Amministrazione comunale e studenti delle classi terze che dallo scorso ottobre hanno avviato la progettazione e la realizzazione dei modellini, creati tutti con materiali di riciclo, in linea con l’iniziativa promossa da JesiClean, Legambiente, Circolo Azzaruolo Jesi, Wwf e Fiab Vallesina che lo scorso anno avevano creato quattro Parklet colorati ricavati da stalli di sosta, vicino agli attraversamenti pedonali.

Leggi anche: Jesi Parklet arcobaleno in via Setificio e via San Giuseppe, la pace si fa anche in strada

I modellini rappresentano questi piccoli ma preziosi spazi urbani, che in base all’arredo scelto dai ragazzi e alla loro fantasia si sono trasformati in luoghi di incontro, di gioco e socialità, un po’ come avviene già da tempo nei paesi del nord Europa.

«Un’esposizione che raccoglie i frutti del lavoro degli studenti – ha spiegato la professoressa Renzaglia, coordinatrice del progetto – che ha fatto maturare in loro il senso civico e li ha fatti sentire ascoltati e accolti come giovani cittadini della comunità che possono dire la loro».

«Sentitevi protagonisti – ha detto il sindaco Lorenzo Fiordelmondo ai ragazzi, sottolineando l’importanza di dare visibilità alle loro idee ed alla visione che le giovani generazioni hanno della realtà cittadina – E’ importante il vostro sguardo sulle cose per poter definire insieme gli spazi della città del futuro».

«Lavorare sui Parklet va ben oltre la semplice riqualificazione di uno spazio – ha evidenziato l’assessora ai Lavori pubblici Valeria Melappioni, in collegamento video -, perché significa riflettere su una cultura urbana e sulla qualità dello spazio pubblico che viviamo quotidianamente e più in generale sulla mobilità sostenibile. Ogni idea che i ragazzi hanno pensato ricorda a noi amministratori di ripensare gli spazi urbani in modo più vivibile e sostenibile».

«I ragazzi di oggi saranno gli adulti che vivranno la città di domani e le domande che ci stanno facendo sono chiare: una città più attenta alle esigenze delle persone. Un grande lavoro è stato fatto da questi ragazzi che hanno pensato a luoghi per incontrarsi e socializzare».

«Ringraziamo l’Amministrazione che ci ha dato questa possibilità di collaborare al progetto, permettendo agli studenti di calarsi nel ruolo di cittadini attivi e di riconoscere l’importanza del loro punto di vista e del loro contributo», ha sottolineato anche la dirigente scolastica, Lidia Prosperi.


I lavori degli studenti resteranno esposti per due mesi nell’atrio del Comune insieme ad un’urna dove, chi visiterà l’esposizione, potrà votare il modellino che preferisce. Il più votato otterrà il riconoscimento il prossimo 18 luglio in piazza delle Monnighette in occasione del premio Fiab Comuni Ciclabili che la nostra città ospiterà per la prima volta.

Nell’atrio del Comune, accanto all’esposizione dei progetti, è stato delineato sul pavimento il perimetro di un parcheggio per le auto e sulla parete una dicitura che riassume la filosofia del progetto: “Questo è lo spazio che occupa un parcheggio sono 12,5 mq. Quante cose potresti realizzare se fosse a tua disposizione?“.

E così hanno fatto gli studenti della media Lorenzini, 12,5 mq di creatività a disposizione dei loro progetti per una città del futuro, vista con le lenti delle nuove generazioni.

© riproduzione riservata