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Attualità

JESI / Ricerca scientifica ed etica: le riflessioni di uno studente del “Galilei”

Il lavoro, svolto durante la didattica a distanza, ha visto il coinvolgimento di più docenti nelle rispettive materie

JESI, 15 luglio 2020 – Da uno spunto sulla storia di Henrietta Lacks e l’unione di due materie, italiano e biologia, è nata la riflessione di Leonardo De Francesco uno studente della II D bt del Gaileo Galilei.

Frutto del coinvolgimento di più docenti, Francesca Marini (italiano) e Valentina Zanelli (biologia), con il coordinamento del professore Mario De Mauro, impegnato in un dottorato di ricerca. L’attività si è svolta durante il periodo della didattica a distanza: l’insegnante di biologia ha affrontato la mitosi cellulare in modo nuovo, facendo in modo che gli alunni arrivassero per scoperta, confrontandosi tra loro, alla ricostruzione delle fasi della mitosi, contemporaneamente quella di italiano ha condiviso con i ragazzi alcune pagine del libro della giornalista scientifica Rebecca SklootLa vita immortale di Henrietta Lacks“, documenti e materiali su tematiche di bioetica collegate al caso di Henrietta, dal Codice di Norimberga alla legge sul consenso informato, interviste a scienziati filosofi e documenti sulle biobanche.

Henrietta Lacks era una giovane donna americana, di colore, madre di cinque figli e povera coltivatrice di tabacco: morì a trentuno anni nel 1951 a causa di un tumore alla cervice uterina nell’ospedale di Baltimora, in un ambulatorio destinato alla cura gratuita dei pazienti neri e non abbienti.

Dal prelievo di un campione di cellule della donna si è scoperto la loro utilità per la ricerca scientifica, in particolare nella creazione di vaccini e farmaci antitumorali.

«Abbiamo letto e commentato insieme tali materiali in videolezione – spiega l’insegnante Marini .- Poi ciascun  ragazzo ha prodotto un testo argomentativo partendo dagli interrogativi etici posti dal caso di Henrietta. L’attività si collega all’attualità visto che sulle cellule “HeLa” (dal nome della donna) vengono fatti studi per il vaccino per il Covid-19. I ragazzi si sono mostrati interessati al progetto».

Un lavoro quello dello studente De Francesco, pubblicato sul sito della scuola: un’occasione importante per riflettere su più aspetti, dal rispetto della persona alla ricerca scientifica, grazie al coinvolgimento di più docenti e discipline.

(e.d.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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