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Cronaca

Jesi Tamponata non può rintracciare il colpevole perché la spycam è rotta

L’impianto di videosorveglianza urbana situato alla rotatoria nei pressi della stazione ferroviaria, fuori uso da alcuni mesi, non ha permesso alla Polizia Locale di individuare la targa dell’auto, «il colpevole non può farla franca così»

Jesi – Viene tamponata ma non può rintracciare il colpevole, che dopo l’incidente si è dileguato, perché la telecamera installata per la videosorveglianza urbana non funziona da diversi mesi.

A raccontare la vicenda una donna jesina che nel tardo pomeriggio di sabato scorso stava attraversando la rotatoria nelle vicinanze della stazione ferroviaria, situata all’intersezione tra Viale Trieste e via XXIV Maggio, quando è stata tamponata da un’auto che non avrebbe rispettato la precedenza, speronando il veicolo nella parte posteriore destra.

«Stavo transitando nella rotatoria, per poi immettermi in Viale Trieste intorno alle 18.45, quando un’auto, proveniente da via XXIV Maggio, non ha rispettato la precedenza allo stop e mi è venuta addosso tamponando la parte posteriore dell’auto sopra la ruota. Io mi sono fermata accostando sul lato della strada davanti al bar all’angolo, ma quando mi sono voltata il conducente dell’altra auto si era dileguato, in diversi dal bar hanno visto la scena e mi hanno consigliato di inseguirlo, io ho provato ma non sono riuscita a trovarlo», ha raccontato la donna.

«Ho chiamato la Polizia Locale per segnalare l’accaduto e la pattuglia è venuta a rilevare l’incidente. L’agente mi hanno detto che avrebbe provato a rintracciare l’auto attraverso le registrazioni delle due telecamere posizionate agli angoli della rotatoria, anticipandomi, però, che una delle due non funzionava da diversi mesi a causa di un cortocircuito dovuto a un fulmine».

«In effetti il giorno successivo sono stata ricontattata dalla Polizia che mi ha confermato il guasto della telecamera posizionata sul lato del bar, quindi la più vicina alla zona del tamponamento, mentre l’altra – posizionata sull’angolo opposto della rotatoria – era troppo lontana, e considerato anche il buio della sera, le immagini troppo sfocate per rilevare la targa dell’auto in fuga».

«Il risultato è che dovrò provvedere a mie spese a sistemare il danno all’auto, ma al di là di questo mi lascia molto perplessa il fatto che un conducente colpevole possa farla franca così. Io e mia figlia, che era con me in auto, per fortuna non ci siamo fatte niente, ma se al mio posto ci fosse stato qualcuno in bicicletta e fosse stato sbalzato a terra? Il colpevole se la sarebbe svignata senza incorrere in nessuna sanzione?».

«Se le telecamere vengono installate per preservare la sicurezza, e di sicurezza stradale si parla tanto in questo periodo, allora non dovrebbero stare lì solo per bellezza. Perché il Comune non provvede a sistemarla?».

Problemi di malfunzionamento alle telecamere di videosorveglianza cittadine si erano verificati anche lo scorso anno, a seguito del furto di uno smartphone ai danni di una sedicenne nel piazzale di sosta degli autobus a Porta Valle, mentre la giovane in pieno giorno stava aspettando il bus per tornare a casa.

In quell’occasione la necessità di visionare le immagini per rintracciare il colpevole aveva portato alla scoperta che l’impianto era fuori uso e al conseguente intervento del Comune per provvedere al ripristino dell’anomalia.

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Si tratta di apparecchiature da monitorare spesso come la stessa Amministrazione comunale aveva riferito nel caso di Porta Valle, «perché possono essere soggette a malfunzionamenti», avevano spiegato allora, aggiungendo anche di aver redarguito «gli uffici competenti per effettuare controlli periodici, al fine di non incappare di nuovo in simili episodi».

Sistemi di videosorveglianza in città – le tappe

Il sistema di videosorveglianza nei punti più sensibili della città, per la tutela dell’ordine pubblico e il contrasto ai fenomeni di microcriminalità, era stato adottato nel 2015 dall’allora sindaco Massimo Bacci. Il progetto aveva preso il via da Porta Valle, per poi essere incrementato nel 2017, con la Giunta Bacci2, in altre zone della città fino alla stazione ferroviaria.

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Recente l’ulteriore intervento della giunta Comunale, sempre nell’ottica della maggiore sicurezza urbana, che lo scorso giugno ha approvato in linea tecnica l’aggiornamento del progetto esecutivo per la realizzazione di un impianto di lettura targhe negli accessi alla città, finalizzato al potenziamento della sicurezza urbana, per poter richiedere il relativo finanziamento ministeriale.

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Sei i punti chiave di accesso alla città per l’installazione del sistema avanzato di videosorveglianza – dal costo complessivo di 125.000 euro -: via Ancona, via Fontedamo, via Marconi, via Roma, via San Marcello, via Paradiso.

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