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Eventi & Cultura

JESI / Teatro Il Piccolo, “Erinni” splendido spettacolo (foto)

Oggi due repliche alle 18 e alle 21.15, con la compagnia de La Barcaccia per la regia di Mauro D’Ignazio

JESI, 17 ottobre 2021 – Erinni” è una storia d’amore e di morte, una storia di dolore e disperazione, una storia di vita e di vendetta, e non potrebbe essere altrimenti.

Lo spettacolo di Giancarlo Loffarelli per la regia del chiaravallese, ormai diventato jesino, Mauro D’Ignazio, presentato dall’associazione Res Humanae e dalla compagnia La Barcaccia in anteprima regionale ieri a Il Piccolo teatro di via San Giuseppe e che oggi proporrà due repliche alle 18 e alle 21.15, mutua il titolo dalle donne simbolo di vendetta della mitologia greca, che i romani chiamavano Furie.

E di vendetta, fredda e calcolata, il dramma tratta. La storia parte dal ritorno di Albert, un tedesco 90enne che si ripresenta dopo quasi 60 anni in un ristorantino di Roma, dopo che nella capitale era stato tenente delle famigerate SS e aveva mostrato il suo volto più efferato di aguzzino e stupratore.

Nel locale lo attendono, da decenni, due donne, le Erinni, che avevano dovuto subire le sue violenze e i suoi soprusi. Poi la vicenda si dipana a ritroso e svela retroscena e aspetti inattesi e drammatici che evitiamo di narrare per non far perdere allo spettatore il gusto di assistere a uno spettacolo davvero molto ben ideato e costruito da Mauro D’Ignazio.

Un dramma che ripercorre vicende storiche tragiche ma che, tra le righe e i quadri, tra le scene e i cambi di tono, rivela un’attualità sorprendente e un’umanità ferita ma per questo ancor più autentica.

Erinni merita di essere visto e vissuto attentamente anche per la straordinaria prova attoriale dei protagonisti, tutti molto bravi e professionali, a cominciare da Dante Ricci e Mugia Bellagamba, anime de Il Piccolo e della compagnia La Barcaccia, per proseguire con Eleonora Pieroni che recita benissimo la parte di Anna, Nicholas Tiranti, Nico Alberici e il fantastico Fabrizio Ilacqua che, pur non avendo probabilmente frequentato corsi che promulgano il metodo Stanislavskij, interpreta come meglio non si potrebbe l’Albert degli anni giovanili che, nella sua divisa della Wermacht col cappello volutamente e grottescamente più ampio della sua testa, nasconde un animo nero, tetro e orribile.

Se ci sono ancora posti correte a Il Piccolo, un minuscolo scrigno che accoglie un grande spettacolo. Per informazioni e prenotazioni obbligatorie 370 368 68 50.

Gianluca Fenucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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