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Attualità

JESI / “Ti-st-r-appo un sorriso”, il Liceo Mannucci regala momenti di gioia e sorpresa

ti stappo un sorriso

Iniziativa che ha coinvolto tutto il personale scolastico, più di 100 tappi di sughero decorati dagli studenti saranno sparsi per la città

JESI, 3 giugno 2021 – Più di cento tappi di sughero, impreziositi dai minuziosi disegni degli studenti del Liceo artistico Mannucci di Jesi saranno presto lasciati in giro per la città. Oggi la presentazione nell’Aula Magna della scuola, dell’iniziativa “Ti-st-r-appo un sorriso”, con la professoressa responsabile di sede Stefania Sparaciari e la professoressa di architetture figurative plastiche e pittoriche Giuliana Pallotto che ha proposto l’idea. Partita dalle classi seconde, è stata poi estesa anche ad altre classi, fino a coinvolgere tutto il personale scolastico, docente e Ata.

ti stappo un sorriso
Il tappo creato da una collaboratrice scolastica con un lavoro di punto-croce

«Nonostante le difficoltà – commenta Stefania Sparaciari – siamo riusciti a garantire un buon anno e un buon curriculum per i ragazzi per quello che era possibile. Di iniziative ne abbiamo fatte diverse, accogliamo sempre le proposte che ci arrivano dalle associazioni e dal territorio per permettere ai ragazzi di confrontarsi con la realtà esterna. Questo progetto specifico è legato all’educazione civica, materia introdotta da quest’anno dal ministero ed è stata sviluppata in maniera trasversale, con obiettivi diversi e ogni materia ha dato il suo contributo. In particolare le discipline di indirizzo dovevano creare un evento che fosse legato alla comunità».

ti stappo un sorriso

Un’idea che prende spunto dall’iniziativa “Un sasso per un sorriso” e ne condivide le finalità: regalare un piccolo momento di sorpresa e di gioia.

«Siamo un liceo artistico, volevamo fare qualcosa di più creativo. Usare un tappo per noi ha significato agganciarci al territorio, perché è un tappo di sughero ma porta la dicitura Cantine Verdicchio. Inoltre, è un elemento ben augurante, di solito è quello che rimane nella tavola dei commensali dopo che si è festeggiato. Ne avevamo molti, quindi abbiamo pensato di utilizzarli invece di andare a cercare qualcosa di particolare»

Prima di spargerli nei giardini, nei vicoli o nelle piazze di Jesi manca un ultimo step: verrà infatti aggiunto un gancetto all’estremità per farlo diventare un portachiavi da portare con sé. Un passaggio emozionale, come l’ha definito la professoressa Pallotto, tra chi l’ha creato e chi l’ha ricevuto.

«Ognuno di essi è una piccola opera d’arte – commenta Giuliana Pallotto – non ce n’è uno uguale all’altro e non c’è una tematica di fondo, alcuni riportano piccole riproduzioni di opere d’arte con una reinterpretazione personale dei ragazzi, ma altri sono assolutamente inediti. Un regalo della nostra scuola alla collettività per dimostrare ancora una volta che nonostante le difficoltà del periodo noi ci siamo».

Finora ne sono stati prodotti quasi 94, altri sono in lavorazione.

«La continuità che abbiamo cercato di dare durante tutto l’anno scolastico – spiega Stefania Sparaciari – è dovuto al fatto che il nostro dirigente, Francesco Maria Orsolini, ha sempre creduto che la scuola debba avere un legame con i ragazzi. Ha sempre fatto scelte, rispettando tutte le norme anti Covid, di aprire i laboratori e di far venire i ragazzi in percentuale ridotta. Nel momento in cui si è aperto lo spiraglio per la frequenza il dirigente ha colto l’occasione».

Il tappo creato dalla professoressa Stefania Sparaciari con la citazione di Leopardi “Che fai tu, luna, in ciel”

«Poter lavorare nei laboratori significa poter andare avanti nel loro percorso – ha aggiunto Giuliana Pallotto -, questa è una scuola molto legata al fare, il fare attraverso la Dad diventata un pò fittizio».

ti stappo un sorriso

La realizzazione è stato un momento di condivisione ed evasione, come commenta una studentessa: «Questa esperienza è stata significativa per tutti quanti. Creare questi disegni sui tappi ha aiutato tantissimo anche noi, ci ha strappato un sorriso mentre li facevamo».

Chi vorrà può postare la foto del ritrovamento su Instagram taggando @liceo.artistico.jesi

Cora Ceccarelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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