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Cronaca

JESI “Tutti per uno”, il Festival Pergolesi Spontini guarda avanti

Scelto il tema dell’edizione 2021 dopo il successo della ventesima da poco terminata, Lucia Chiatti: «Risultati superiori a ogni aspettativa»

JESI, 10 ottobre 2020 – “Tutti per uno”, ovvero un viaggio musicale intorno al tema della condivisione, sempre guardando a Pergolesi e a Spontini, è quello scelto dal direttore artistico Cristian Carrara per la prossima edizione del Festival Pergolesi Spontini, la ventunesima, che si terrà nel settembre 2021. L’annuncio è della Fondazione Pergolesi Spontini, che ha appena archiviato una edizione di successo con tanti appuntamenti premiati dal calore e dagli applausi del pubblico, e molti eventi sold out.

Il direttore artistico Cristian Carrara

Nel rivelare il tema del Festival 2021, si traccia un bilancio dell’edizione 2020 iniziata il 6 settembre scorso al Teatro Pergolesi con l’omaggio a Raffaello e chiusa il 4 ottobre con il cine-concerto con musiche dal vivo su cortometraggi di Buster Keaton, per un totale di 14 eventi e spettacoli, 3 prime esecuzioni assolute e 95 artisti che si sono esibiti tra Jesi e Maiolati Spontini.

Molta la nuova musica in programma, con nuove commissioni a compositori dei nostri giorni, importante la valorizzazione dei giovani talenti e notevole la presenza di ensemble e artisti di fama internazionale.

«Abbiamo iniziato questo viaggio chiedendo: “Che cosa è per le oggi la meraviglia?”. Oggi, per noi, la meraviglia è questo festival da poco concluso. Il sipario aperto, gli artisti in scena, le maestranze dietro le quinte, il pubblico in sala a vivere la bellezza. Grazie a chi è stato con noi!”, è il commento della Fondazione Pergolesi Spontini.

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«La meraviglia dell’edizione appena conclusa – sottolinea il direttore generale, Lucia Chiatti (foto in primo piano)è scoprire che la realtà supera i nostri calcoli… è più bella e ci sorprende sempre! Questo festival è stato il nostro modo di dire che il teatro non finisce con il Covid, e i risultati sono stati superiori a ogni aspettativa».

«Abbiamo condiviso con spettatori appassionati e generosi la nostra gioia di vedere un teatro vivo, coraggioso, disciplinato nel rispetto delle normative anti-contagio, ma al tempo stesso fantasioso, creativo, allegro, pieno di entusiasmo. Abbiamo fortemente voluto dar seguito alla nostra attività, il teatro non è stato fermo durante il lockdown, abbiamo programmato le nostre produzioni e finalmente siamo tornati a vivere l’esperienza artistica con il pubblico. La scelta artistica di un programma variegato – dal barocco alla musica dei nostri giorni, dal jazz agli appuntamenti per famiglie – è stata vincente, come la grande qualità degli artisti proposti. Questa è la magia del teatro!».

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