Cronaca
Jesi Via San Francesco, attiva la sosta di mezz’ora ma resta il parcheggio in doppia fila
La decisione di diminuire i tempi al fine di agevolare il ricambio di posti per gli acquisti veloci non ha sortito al momento gli effetti sperati
Jesi – E’ stata attivata ormai da qualche giorno la nuova regolamentazione della sosta in via San Francesco, stabilita dall’Amministrazione comunale, che passa dalla possibilità di parcheggiare con disco orario per un massimo di 1 ora e 30 minuti alla sosta di un massimo di mezz’ora.

La ratio della modifica che riguarda in particolare il lato destro della via, nel tratto compreso tra via Gioacchino Rossini e Viale della Vittoria, viene dalla necessità di regolare il parcheggio selvaggio dei veicoli lungo quel tratto di strada, popolato da attività commerciali che, soprattutto negli orari di apertura dei negozi, sostano in doppia fila intralciando la circolazione lungo la via a senso unico e rendendo a rischio il passaggio per auto e pedoni.

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Da qui la scelta di diminuire il tempo di sosta a 30 minuti e favorire un maggiore ricambio sui posti disponibili, per agevolare i cittadini che hanno bisogno di scendere, fare un acquisto veloce per poi ripartire, senza creare problemi alla viabilità ordinaria.

Ma il cambio dei tempi di sosta nella realtà quotidiana non ha per ora sortito effetti positivi sulla circolazione stradale né sulla sosta selvaggia che resta invariata, creando oltretutto problemi a coloro che, in quella via, parcheggiano per recarsi in uffici o attività di servizi che necessitano di un periodo più lungo di sosta della semplice mezz’ora e sono quindi costretti a cercare parcheggio altrove o scendere a cambiare il disco orario durante il loro appuntamento.
Un cambio avvenuto da poco, è vero, ma è pur vero che se il buongiorno si vede dal mattino…

Una prassi, quella del parcheggio in doppia fila, comune anche al vicino Viale della Vittoria, in cui la sosta selvaggia crea numerose situazioni di pericolo perché la strada è altamente trafficata un po’ a tutte le ore e spesso, per superare le auto o i camioncini in sosta in doppia fila, si è costretti a invadere la corsia opposta o comunque a rallentare aspettando il momento propizio per passare, con manovre a volte anche spericolate.
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