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STAFFOLO / Cisl Pensionati, ricco dibattito

«Avremo un futuro se saremo capaci di incentivare e dare spazio alle nuove generazioni nel sindacato, nella politica, nella vita civile e sociale»

STAFFOLO, 13 settembre 2021 – Consiglio direttivo Cisl Pensionati organizzato dalla sigla sindacale in quel di Coste, giovedì 9 settembre scorso per discutere e approvare l’ ordine del giorno che prevedeva la situazione politico-sindacale il riassetto istituzionale delle Rls Senigallia – Jesi –Fabriano, la convocazione del congresso, l’approvazione dei regolamenti per il congresso RlsRappresentanze locali sindacali – , l’istanza congressuale per la partecipazione, la convocazione dell’assemblea congressuale e la delibera relativa alla costituzione della Rlsc


Ha aperto i lavori Carlo Zezza rappresentante Cisl di Senigallia che ha toccato ampi temi di vita sociale, sindacale e politica.

«Riparte la speranza di una vita normale. Dovremo essere prudenti e vaccinarci. In Italia la popolazione over 65 nel decennio 2010/2019 è passata da 12.206.470 (20%) a 13.693.215 (22,9%) e secondo le previsioni Istat nel 2050 gli over 65 saranno il 37% della popolazione. Gli indicatori sulla dimensione qualitativa della sopravvivenza mostrano che a essere aumentata è la vita media in buona salute. Sono circa 3 milioni gli anziani non autosufficienti e rappresentano il 5% della popolazione».

«La pandemia ha evidenziato tutte le fragilità del nostro sistema sanitario che da 15 anni subisce tagli continui di risorse finanziarie e di personale. Nel Pnrr ci sono finalmente indicate alcune impostazioni nuove che dovremo seguire, gestire e riempire di contenuti. I dati Istat indicano che in Italia la povertà ha raggiunto livelli da record. E’ uno scenario drammatico aggravato dalla pandemia, che richiede politiche specifiche per sostenere le famiglie attraverso il lavoro e l’inclusione sociale».

«Avremo un futuro se saremo capaci di incentivare e dare spazio alle nuove generazioni nel sindacato, nella politica, nella vita civile e sociale in generale»

Silvana Santinelli, segretaria generale Adiconsum Marche, ha elencato tutte le proposte iscritte all’ordine del giorno che sono state approvate di volta in volta all’unanimità dai partecipanti.

Ricco il dibattito al quale ha contribuito Maria Grazia Sabatini, segretaria Rls Fnp Cisl Jesi, che ha evidenziato come «noi siamo in contatto con la gente, il sindacato fa il proprio lavoro andando incontro alle esigenze di chi si affaccia ai nostri sportelli»

Roberta Mengoni, Adiconsumha trattato le tematiche proprie dell’organizzazione che tutela e difende i consumatori, specialmente ora con la liberalizzazione dei mercati di luce e gas, dalle pratiche scorrette. 

Un intervento breve e preciso quello di Gianni Focanti, per il quale «l’approvazione dei punti all’ordine del giorno è stata unanime e silenziosa, senza una voce che dissentisse, è stata una approvazione importante. Le assemblee sono un aspetto che evidenzia la democrazia e aiuta a far crescere la nostra organizzazione sindacale importante sul territorio»

Roberto Pigliapoco, volontario in una Onlus del soccorso, ha portato la sua testimonianza.

«La sanità interessa tutti ed è necessario migliorarla. Il pronto soccorso di Jesi ha dei problemi evidenti, tant’è che spesso i volontari delle ambulanze preferiscono dirottare altrove. Bisogna intervenire per gli anziani, i non autosufficienti, e i disabili».

Guanito Morici, sindacalista impegnato, ha rilevato che «il fatto di discutere della nostra organizzazione è un passo importante e qui rappresentiamo tre territori, Fabriano, Jesi, Senigallia. Forse dovremo ripensare al potenziamento interno. Trasformando la Rls in Rlsc la Cisl mette a disposizione uno spazio in più. A volte penso di non riuscire a rispondere alle domande dei nostri iscritti, pur lavorando tutto il giorno».

L’ultimo intervento è stato di Dino Ottaviani, segretario generale Cisl Pensionati Marche, con lunga esperienza nell’ambito della sanità pubblica e privata.

«Bisogna trasmettere sicurezza ai nostri iscritti. Nella nostra organizzazione non mancano i rischi dovuti al fare, perché le nostre sedi sono molto frequentate e ciò significa che facciamo bene il nostro lavoro».

«E’ necessario rendere evidente agli iscritti quello che il sindacato fa. Dobbiamo comunicare che ci stiamo dando questa organizzazione, perché non basta dire facciamo un nuovo assetto sindacale, è necessario allargarci ai nuovi. Dobbiamo riprendere quello che sta scritto nel nostro statuto»

Vari sono stati i contributi al dibattito: come il potere d’acquisto dei pensionati, la necessità di recuperare la forza del sindacato, investire sulla formazione per combattere le notizie false sul coviddifendere la sanità pubblica, importare ciò che funziona in altre regioninon dimenticare i diversamente abili, sostegno per gli anziani non autosufficienti.

(o.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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